La disabilità è una condizione che riguarda la vita degli esseri umani e, a ben guardare, quella degli esseri viventi. Essa è intesa come la temporanea o permanente impossibilità fisica o psichica di svolgere alcuni compiti e funzioni necessari alla vita. La disabilità, perciò, è una cosa seria e prima di spiegarla ai bambini, gli adulti devono fare pace con essa. Perché? Perché la disabilità fa paura in quanto potrebbe riguardare, un giorno, ognuno di noi o dei nostri cari. La vita, in ogni caso, tende alla disabilità: quella che si presenta nella vecchiaia o nella malattia, tanto per citare gli esempio più indiscutibili.
Quindi, come spiegare la disabilità in modo semplice ai nostri figli? Vediamo per punti:
Esempi?
Gli stessi attuali campioni olimpici Alex Zanardi e Bebe Vio che hanno trionfato durante l’ultima edizione delle Paralimpiadi 2016 sono disabili per malattia o per incidente. Certo, anche in questo caso, bisogna stare anche attenti a non creare “stereotipi al contrario”, cioè nel fare dei disabili degli strani fenomeni. Quello che bisogna spigare è semplicemente che la disabilità è normale e che in esse non c’è nulla di pauroso e temibile.
E’ vero, la nostra cultura non aiuta a spiegare la disabilità ai nostri figli in modo semplice perché il conformismo ci induce ad essere tutti apparentemente perfetti ma, noi, possiamo far capire ai nostri figli che i disabili sono perfetti al pari di tutti: respirano, sorridono, si emozionano, piangono, giocano, si arrabbiano, scalpitano, amano gli animali, abbracciano i loro genitori, hanno i nonni e gli zii… insomma le stesse cose di tutti gli altri.
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