Coppie simbiotiche, i rischi che corre chi fa tutto insieme al partner

Esistono coppie simbiotiche, ovvero coppie che vivono all’unisono e che fanno tutto insieme, partner che tendono a condividere con l’altro ogni singola esperienza della propria vita. Sono persone che spesso, per via di questo tipo di legame, tendono a rinunciare alla propria individualità e alla propria indipendenza: sono sicuramente quegli gli aspetti più rischiosi di un rapporto a due vissuto in simbiosi.

Durante la prima fase del rapporto è normale voler condividere tutto con il partner, più che altro perché la coppia si sta ancora conoscendo e, complice la cotta dei primi tempi, sembra del tutto normale voler passare più tempo possibile con il partner. Con il tempo poi entrambi, di solito, sentono la necessità di riappropriarsi del proprio tempo e dei propri spazi, ma ci sono coppie che continuano a vivere in uno stato di fusione totale che potrebbe mettere in crisi anche il rapporto, almeno nel momento in cui uno dei due comincia a sentire la necessità di prendere una boccata d’aria.

Il rischio di un rapporto simbiotico è che si viva talmente in coppia da annullarsi come singoli, di vivere una relazione poco equilibrata che si fonda sì sull’amore, ma anche su altri meccanismi che di solito si rivelano rischiosi per la sopravvivenza stessa della coppia, tra cui ci sono certamente la gelosia, la possessività ed un romanticismo eccessivo. Le coppie simbiotiche vivono l’amore come sacrificio, un sentimento distruttivo che non permette a nessuno dei due di fare il passo successivo a quello della fase dell’innamoramento. Di solito entrambi i partner vanno avanti e recuperano la propria individualità tenendo in parte fuori da alcuni momenti e contesti il proprio compagno, ma ci sono persone che invece rimangono bloccate su questa specie di limbo fino a quando uno dei due non si stanca.

Il pericoli di una relazione simbiotica non riguardano tanto la coppia ma la propria individualità: di solito infatti sono relazioni che ledono il rapporto con gli altri e con il mondo esterno. Ad un certo punto ci si ritrova soli, gli amici si allontanano e ciò che rimane è semplicemente l’altro. Ma questi rapporti funzionano? In realtà quasi mai: quello che invece di solito succede è che ad un certo punto, per ragioni diverse, uno dei due senta il desiderio di portare avanti anche un proprio progetto di vita che non includa l’altro, piccole cose come la partita di calcetto o la palestra, l’aperitivo con gli amici o addirittura un lavoro nuovo; spesso in questo caso il rapporto crolla su se stesso.

 

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