Una studentessa di 11 anni, della scuola media dell‘Istituto Comprensivo Emanuela Loi di Mediglia, nella Città Metropolitana di Milano, si è presentata in classe con un paio di pantaloncini neri da basket che lasciavano scoperto il ginocchio.
La professoressa presente in aula, ritenendo l’abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico, ha contattato la madre della studentessa chiedendole di portare un cambio di vestiti.
La madre, però, ha protestato sia a scuola che coinvolgendo i rappresentanti di classe, inviando una mail alla preside. Il giorno successivo, la ragazzina indossava ancora gli stessi pantaloncini.
La madre, al Cittadino di Lodi, ha affermato: “Mia figlia non ha fatto nulla di male”, “i pantaloncini erano sobri, non attillati. Si è sentita demoralizzata per l’umiliazione”.
Tra l’altro, a proposito del regolamento interno sottoscritto dai genitori degli alunni, si chiede di indossare abiti “adeguati” senza specificare altro.
Laura Corradini, dirigente scolastica, ha precisato che “l’alunna non è mai stata esclusa dalle lezioni, né allontanata da scuola o tantomeno punita” e “se la madre, chiamata al telefono, avesse detto che non poteva portare un cambio, avremmo tenuto la ragazza in classe con molta serenità”. Fonte: Fanpage.
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