21 Luglio 2019 |

Perché lo Sri Lanka è la meta del viaggio perfetto

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Unnamed Road, Devinuwara, Sri Lanka

L’isola di Ceylon è stata da sempre un grande snodo commerciale per la via della seta: quasi tutte le barche e le navi che passavano l’Oceano Indiano si fermavano infatti qui per comprare spezie e cannella.

Dimenticate le solite mete come Maldive e Zanzibar: la destinazione più in voga del 2019 è lo Sri Lanka

Conosciuto come Lacrima dell’India per la sua forma, lo Sri Lanka chiamato in passato anche Ceylon è un’isola al largo dell’Oceano Indiano. 

Cosa vedere nello Sri Lanka

Un viaggio in Sri Lanka deve contemplare una visita ai luoghi di culto, fauna selvaggia e spiagge incontaminate. Si consiglia sempre di partire da Colombo, la capitale dello Sri Lanka: anche se piena di smog e traffico, questa è la città da dove iniziare a rendersi conto veramente della cultura di questo paese.

Tra le cose da vedere ci sono sicuramente il mercato Pettah, il tempio buddhista di Gangaramaya ed infine il rilassante parco di Viharamahadevi.

Non può mancare una visita anche al Jami Ul-Alfar Mosque, una delle moschee più antiche della città e la più grande dello Sri Lanka. Famosa per le sue strisce bianche e rosse, era era un punto di riferimento per i marinai che si avvicinavano al porto di Colombo.

Il vostro tour in Sri Lanka non può di certo fermarsi qui: Kandy è la prossima meta, ricca di fascino grazie al Tempio del Dente e ai percorsi da fare tra le montagne, immersi tra piantagioni di riso e tè.

Passeggiando per questa città, ex capitale, non si può non notare una grandissima statua bianca raffigurante il Buddha. Si tratta della Bahiravokanda Vihara Buddha Statue, una statua davvero affascinante in cui si può salire in cima e godere di un fantastico panorama.

Il mare dello Sri Lanka 

Trincomalee può essere la tappa dedicata al mare e alle due sulle splendide spiagge dello Sri Lanka perpoter fare attività come snorkeling e ammirare animali acquatici come delfini e balene.

Una volta in mare non potete farvi sfuggire anche Pigeon Islanduna dove immergendovi potrete scorgere una bellissima barriera corallina che circonda l’isola che dà rifugio a tartarughe, stelle marine e pesci tropicali.

In questa zona ci sono tantissime altre cose da visitare, come ad esempio la vivaci cittadine di BatticaloaArugambay, dove fare surf e trascorrere le serate nei locali della città.

Quando andare nello Sri Lanka

Il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka dipende dalla costa che volete scoprire maggiormente. Si consigliano i mesi da novembre a marzo per la costa occidentale e meridionale, mentre il periodo da aprile ad ottobre per quella orientale e settentrionale.

Questo cambierà anche la tipologia di viaggio, perché la costa orientale è molto più ricca di cultura e mete turistiche rispetto a quella occidentale. 

Storia dello Sri Lanka

La prima etnia ufficiale a vivere in questo territorio è quella dei Singalesi o Cingalesi, arrivati dal’India nel VI secolo, che si susseguono con varie dinastie come quella dei Anuradhapura e Polonnaruwa, di cui i resti maestosi possono essere visitati ancora oggi.

Durante il periodo del colonialismo europeo, il Portogallo fu il primo a conquistare l’isola; si susseguirono poi gli Olandesi ed infine gli Inglesi, che la possedettero come colonia Britannica fino al 1948, anno della sua indipendenza.

Negli anni ’50 lo Sri Lanka era uno dei paesi più multiculturali e multi-religiosi della terra, ospitando cristiani, buddisti, mussulmani e tamil.

La convivenza tra le varie etnie e religioni è sembrata pacifica fino agli anni ’80, quando iniziò una spietata guerra civile tra il governo in carica e i Tamil Indu. Questa è stata una delle guerre interne più lunghe, durata infatti sino al 2009 e che ha causato almeno 40.000 morti.

Le tradizioni e i luoghi di interesse dello Sri Lanka 

Lo Sri Lanka continua ad oggi ad essere un paese multiculturale e tollerante da diversi punti di vista: le diverse religioni ed etnie convivono pacificamente nel rispetto reciproco. Anche se l’abbigliamento ad oggi si è molto occidentalizzato, rimane molto diffuso l’uso del sarong per gli uomini e del saree per le donne.

Dal punto di vista musicale, quest’isola ha subito grandi influenze da parte della religione e dello stile di vita del buddismo e dai colonizzatori portoghesi, che hanno portato strumenti come le chitarre e gli ukulele.

Sono molto diffusi però i tamburi tradizionali chiamati Kandyan, soprattutto nella musica buddista e indù. 

Lo Sri Lanka non è conosciuto nel mondo per la sua cucina, infatti sono pochi i piatti tipici: tra i più famosi troviamo quelli di chiara provenienza indiana, come ad esempio il riso con curry.

Quest’ultimo viene servito in ciotole con curry di diversa consistenza e accompagnato da pollo, maiale, pesce e verdure. Tra i piatti più originali invece ci sono il Daal, che è uno stufato di lenticchie, e il Roti, che assomiglia a delle tortillas messicane.