Conseguenze per Meghan Markle e Harry d’Inghilterra in seguito all’intervista bomba da Oprah Winfrey. La moglie del principe Harry ha parlato di razzismo, di lunghe conversazioni volte a determinare quale colore potesse avere la pelle del piccolo Archie. «Penso che sarebbe stato molto dannoso per loro», si è giustificata la Markle, rifiutando, di fronte all’esplicita richiesta di Oprah Winfrey, di menzionare chiaramente chi, all’interno della royal family, l’abbia bistratta per questioni razziali.
La Regina, allora, si è detta triste. Ma la malinconia per la nuora è presto svanita. E, a Londra, pare abbia ceduto il passo al consueto pragmatismo.
Sua Maestà sarebbe determinata a non sottovalutare le accuse della Markle al punto da aver progettato l’istituzione di un nuovo ufficio. Secondo il DailyMail, Elisabetta II sarebbe pronta ad assumere un responsabile per la diversità e l’inclusione. Di comune accordo con l’intera famiglia Windsor, vorrebbe fare di più per i diritti delle minoranze etniche e per quelli della comunità Lgbtq+. Così, il pensiero di creare un ufficio apposito, il cui responsabile si occupi unicamente di promuovere politiche inclusive.
Il DailyMail ha riferito, però, come la decisione di Elisabetta II non sia stata determinata da Meghan Markle e dalle sue recriminazioni. Quelle, sarebbero state la proverbiale goccia responsabile di aver fatto tracimare l’acqua di un vaso già stracolmo. La proposta di un responsabile per la diversità e l’inclusione sarebbe stata al vaglio della famiglia da tempo, su proposta di William innanzitutto.
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