Appuntamento imperdibile con “Medea: l’Amore Nefasto”. Giorno 24 marzo dalle ore 19 alle ore 20 si terrà questo evento gratuito online sulla piattaforma di Google Meet. È un’occasione per immergersi nel mondo greco, alla scoperta della famosa tragedia che ha visto come protagonisti Medea e Giasone.
A presiedere l’incontro sarà la Professoressa Marina Buttari, la quale introdurrà il mito, analizzandone le radici e le peculiarità, focalizzandosi inoltre sul confronto tra la cultura matriarcale e patriarcale.
Modera il Dottore Roberto Clemenza, Responsabile della sede del Nodo di Palermo, centro di consulenza ed intervento clinico e sociale.
Secondo Marina Buttari la storia di Medea è quella più adatta per comprendere cosa significa essere donna nel periodo greco: “È stata scelta Medea perché incarna la figura femminile che non accetta di essere messa in un angolo e di essere solo la madre. Medea capisce che punire Giasone uccidendo i figli è l’unico modo per infliggere il più grande dolore all’uomo greco che tiene alla discendenza perlopiù maschile; inoltre la protagonista rivendica il suo essere donna che ha aiutato Giasone”.
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