L’ambasciatrice Belloni, non è nuova a ricoprire ruoli di rilievo e responsabilità nella sua carriera mai prima stati affidati a una donna, dall’Unità di crisi a segretario generale della Farnesina. Nata l’1 settembre del 1958 a Roma, è laureata in Scienze politiche all’Università Luiss, lavora al ministero degli Esteri dal 1985 con un passaggio alle rappresentanze italiane presso organizzazioni internazionali a Vienna e l’ambasciata di Bratislava.
Dal 2016 è stata nominata segretario generale del ministero degli Esteri, il più alto incarico riservato a un diplomatico di carriera ed è stata la prima donna in questo posto, come fu la prima a capo dell’Unità di crisi. Nel 2018 il suo nome era circolato per la guida come premier di un governo tecnico.
La diplomatica subentra al posto del prefetto Gennaro Vecchione, che era stato incaricato dall’ex premier Giuseppe Conte. Il nome della Belloni è noto al grande pubblico dagli anni 2000 quando tra il 2004 e il 2008 è stata alla direzione dell’Unità di crisi della Farnesina e si è occupata delle operazioni che riguardando gli italiani in ostaggio, feriti o uccisi in catastrofi naturali o attentati.
Tra questi ricordiamo le trattative per la liberazione del giornalista di La Repubblica Daniele Mastrogiacomo, rapito nel 2007 in Afghanistan e il ruolo di coordinatrice delle prime ricerche degli italiani dispersi in occasione dello tsunami del 2004 in Thailandia.Insomma gli elementi ci sono tutti per affermare che Eleonora Belloni sia più che qualificata per il ruolo di prestigio e responsabilità che assegnatole. A noi non resta che farle i complimenti e augurarle buon lavoro.
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