La rivista, prendendo una chiara posizione, si schiera apertamente per il diritto all’aborto. Ospita sulla sua copertina Anja Rubik, la modella e attivista con il volto dipinto da un fulmine rosso, simbolo delle proteste che stanno coinvolgendo il paese.
Il 22 ottobre la Corte costituzionale ha stabilito che l’aborto di feti con malformazioni è una illegale e dunque incostituzionale. Gli aborti sarebbero dunque consentiti solo in caso di pericolo di vita e se la gravidanza è frutto di stupro o incesto. La sentenza ha scatenato proteste nella nazione. All’inizio del mese a Varsavia oltre 100mila persone hanno manifestato, spingendo il governo a ritardare la pubblicazione e l’attuazione della sentenza della corte.
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“Il potere della donna” scrive Vogue in grassetto bianco sulla sua copertina del mese di dicembre. “Tutto ciò che riguarda le donne polacche ci riguarda. È stato così sin dal primo numero e sarà sempre vero” ha aggiunto in una dichiarazione condivisa su Instagram.
“Questo lavoro è uno de più importanti e personali della mia carriera perché il diritto di scelta per una donna rappresenta il banco di prova di una società progressista e sana”, scrive su Instagram Anja Rubik, condividendo la copertina di Vogue che la vede protagonista, “Il Governo sta reprimendo le donne vietando loro l’aborto e limitando i loro diritti riproduttivi. I diritti riproduttivi sono diritti umani, garantiscono la libertà di decidere della propria vita, del proprio corpo, della propria salute e del proprio destino”.
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