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Bonus vacanze prorogato fino a giugno 2022: requisiti e modalità

Il bonus vacanze è un contributo fino 500 euro per famiglia da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Possono ottenere il bonus vacanze i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro. Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

 

L’importo del bonus è modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone
  • 300 euro da due persone
  • 150 euro da una persona

Per richiedere il bonus si usa lapp IO, l’applicazione dei servizi pubblici da cui risulterà anche la sua attivazione. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o Cie 3.0 (Carta d’identita elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si devono inserire le credenziali Spid e successivamente fornire l’Isee. L’importo del bonus sarà riconosciuto attraverso un codice identificativo associato a un QR code da presentare, insieme al codice fiscale, alla struttura ricettiva nella quale si è scelto di soggiornare. Sarà poi l’albergatore a ricevere automaticamente il rimborso come credito d’imposta.

Al fine di potere usufruire dell’agevolazione correttamente devono sussistere alcune condizioni: può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast) è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

 

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