30 Marzo 2021 |

Aurora Ramazzotti: “Se fai cat calling, sappi che mi fai schifo”

di Alice Marchese

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  • Lo sfogo di Aurora Ramazzotti sui social
  • La ragazza sulla sua pagina Instagram da oltre due milioni di follower dichiara con amarezza «Fischi, commenti sessisti, davvero una schifezza»
  • Cos’è il catcalling

“È assurdo che nel 2021 si verifichino ancora di frequente certe situazioni”: è lo sfogo di Aurora Ramazzotti sui social. La figlia di Eros e Michelle Hunziker si scaglia contro il cat calling, ossia il comportamento a cui sono soggette per lo più donne a cui vengono rivolti apprezzamenti sicuramente non richiesti e di cattivo gusto quando si trovano per strada.

La ragazza sulla sua pagina Instagram da oltre due milioni di follower dichiara con amarezza «Fischi, commenti sessisti, davvero una schifezza».
La stessa Aurora, classe 1996, rivela inoltre di esserne costantemente vittima: «Non è possibile che appena mi metto una gonna oppure mi tolgo la giacca per correre, debba sentire queste cose. E mi succede seppur mi vesta spesso un po’ da maschiaccio, anche quando sono in tenuta sportiva», conclude la presentatrice dopo una sessione di allenamento al parco.

«Se sei un persona che fa cat calling, sappi che mi fai schifo». Le molestie verbali – causa frequente di turbamenti nelle vittime, che non si sentono più libere di indossare ciò che vogliono – rientrano da anni nella categoria delle molestie di strada.

Tanto che nel 2018 il governo francese ha approvato una legge che dichiara punibile il cat calling, su strade – appunto – e pure sui mezzi di trasporto pubblico, con multe fino a 750 euro, oltre alla mora per comportamenti più aggressivi.

Aurora mette dunque il problema nel mirino con la speranza che qualcosa si smuova presto anche in Italia. D’altronde sono già state realizzate numerose campagne di sensibilizzazione sull’argomento, spesso grazie all’aiuto di donne che – con microfono e telecamera – hanno registrato gli «apprezzamenti» durante una semplice passeggiata in svariate città. Un triste fenomeno che, purtroppo, i report segnalano in crescita.