21 Ottobre 2015 |

Cyberbullismo, nasce il primo centro di supporto per le vittime

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Conosciamo il Cyberbullismo insieme al primo centro di supporto per le vittime nato ad opera della partnership tra Samsung e Moige, il Movimento Italiano dei Genitori che da anni si occupa dei problemi degli adolescenti e da oggi anche di Cyberbullismo, ovvero il bullismo in rete.

Il Cyberbullismo è un fenomeno sociale relativamente nuovo che è sottoposto al vaglio degli esperti, nonché delle autorità, in quanto riguarda la sfera psicologica e quella criminologica. Il bullismo, fenomeno noto per la sua crescente evidenza soprattutto tra gli adolescenti (ma non solo), infatti, ha assunto una nuova forma, passando dalla vita “reale” a quella telematica dei social network e, più in generale, di internet.


Ecco perchè Samsung e Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus, in una partnership nata appositamente per combattere questo fenomeno, hanno fondato da pochi giorni un centro di assistenza per le vittime di Cyberbullismo.

Il occasione del lancio del servizio, inoltre, è stata fatta anche una campagna di sensibilizzazione #OFF4aDAY lo scorso 19 Ottobre.

Vediamo però in che cosa consiste il cyberbullismo propriamente detto.

Come ben sappiamo, oggi si fa sempre più amicizia online e si stringono legami in un meccanismo di sostituzione istantanea della “relazione” con la “connessione”. A parere degli esperti, ciò può essere pericoloso, soprattutto per i ragazzi che, sentendosi “protetti” da uno schermo, possono diventare impulsivi o dannosi per gli altri.

Il Cyberbullismo avviene in genere con una presa in giro di qualcuno; se questa presa in giro raccoglie consensi online può accadere che il fenomeno si trasformi in caricatura. In men che non si dica, il soggetto del contenuto “ridicolo” può diventare la vittima virtuale (ed  anche reale) di vero e proprio fenomeno di bullismo, con persecuzione e intrappolamento concreto.

La linea di demarcazione tra il virtuale e il reale è infatti decisamente labile e la rete diventa una trappola per indifesi. Se non si interviene in tempo, si può arrivare a distruggere la vita di una persona, specie se giovane e indifeso.

I dati del cyberbullismo

Questo fenomeno è ormai diffuso anche in Italia: le vittime sono molto spesso minori, che non sanno difendersi dai coetanei che li perseguitano e che non conoscono le conseguenze di un comportamento che di fatto è criminale.

Il 31% dei tredicenni (35% ragazze) dichiara di aver subìto atti di cyber-bullismo e il 56% di avere amici che lo hanno subito. Tra gli adolescenti che utilizzano almeno tre piattaforme di social networking, la percentuale di chi ha subìto atti di bullismo online sale al 45%, come emerge da una recente indagine della Società Italiana di Pediatria.

Ecco perchè la necessità di vigilare su tale fenomeno e intervenire con azioni concrete è risultata evidente sia a Samsung che a Moige,che hanno dato vita a questo servizio di aiuto. Le vittime del bullismo su internet potranno scrivere al numero 393.300.90.90 o all’indirizzo e-mail help@off4aday.it, gestito da un team di psicologi pronti a rispondere ed aiutare chiunque ne avesse bisogno. Il servizio è attivo dalle 14.00 alle 20.00, dal lunedì al sabato.

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