17 gennaio 2014 |

Nunzia De Girolamo, identikit

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Nunzia De Girolamo è una politica italiana e, attualmente, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del Governo Letta. Nata a Benevento nel 1975, dopo la Laurea in Giurisprudenza si avvicina al mondo della politica. La rapida ascesa del Ministro De Girolamo è sempre stata oggetto di discussioni poiché, numerose fonti interne agli ambienti beneventani riterrebbero la sua carriera strettamente legata alla conoscenza diretta della famiglia di Clemente Mastella prima, e dell’ex Ministro Claudio Scajola dopo. Un intreccio di rapporti che avrebbero permesso alla giovane politica di incontrare personalmente Silvio Berlusconi e, in seguito ad una serie d’incontri, nel 2007 di ottenere dallo stesso una nomina a coordinatrice cittadina di Forza Italia a Benevento. Un incarico di breve durata poiché l’anno successivo, su espresso ordine del condannato in via definitiva per frode fiscale, il nome della De Girolamo viene inserito al settimo posto nelle liste del Popolo Della Libertà, venendo eletta in Parlamento.

Qui incontra Francesco Boccia, anch’egli politico ma nelle fila del Partito Democratico, con il quale convola a nozze e dà alla luce la piccola Gea. Attualmente Nunzia De Girolamo si trova al centro di polemiche per vicende che, seppure allo stato attuale non hanno richiesto l’intervento della magistratura, sono assai rilevanti dal punto di vista politico. La vicenda nasce in seguito ad un’inchiesta che vede coinvolto Felice Pisapia, ex amministratore sanitario dell’Asl di Benevento, accusato di truffa e peculato che, nel tentativo di difendersi dalle accuse, ha presentato la registrazione di un incontro avuto proprio con la Ministra.

Dall’intercettazione è emerso che la De Girolamo, dopo aver convocato a casa del padre vertici dell’Azienda Sanitaria Locale e persone di fiducia, discuteva di come orientare l’appalto del servizio del 118 e sollecitava controlli verso ospedali gestiti da persone a lei non gradite. In seguito a tali informazioni il Parlamento si è letteralmente spaccato. C’è chi sostiene che si tratta di un mero complotto ai danni di un Ministro del Governo e chi, parlando di cattiva condotta etica, politica e morale, ne chiede immediatamente le dimissioni.

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