29 Gennaio 2019 |

Esame di maturità 2019, tutto quello che c’è da sapere

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Le novità per quanto riguarda l’esame di maturità 2019 sono veramente molte e sono state introdotte dalla circolare del MIUR del 8 ottobre 2018 e dal DM del 26 novembre 2018, che hanno specificato gli argomenti e la nuova struttura che vede protagonista la seconda prova. I ragazzi di quinta superiore, oltre ad affrontare questi temuti esami, dovranno quindi anche destreggiarsi con tutti questi aggiornamenti che sicuramente provocheranno qualche difficoltà iniziale. Ecco quindi tutte le novità che è meglio conoscere prima.


Esame di maturità 2019: date

Con il nuovo esame di stato 2019 le prove scritte da affrontare saranno solamente due, più il classico orale. Già ad oggi sono state pubblicate le date ufficiali obbligatorie per tutte le scuole:

  • Data prima prova esame di maturità 2019: mercoledì 19 giugno
  • Data seconda prova esame di maturità 2019: giovedì 20 giugno

Non è dato ancora sapere quando gli studenti dovranno sostenere il terzo ed ultimo esame orale, in quanto questa decisione viene affidata singolarmente ad ogni scuola in base alle proprie esigenze: c’è chi riuscirà a finire finalmente gli esami qualche giorno prima e chi invece potrà arrivare addirittura fino ai primi giorni di luglio. Senza la terza prova, però, il procedimento di assegnazione del punteggio delle prove dovrebbe essere più veloce e snello del solito.

Esame di maturità 2019: seconda prova

Anche le prove di maturità stesse cambieranno, lasciando spazio ad un nuovo processo che dovrebbe garantire ancor di più l’interdisciplinarità dell’esame, oltre che a renderlo più rapido.

Le novità riguardanti la prima prova non sono molte. Questa infatti si suddividerà nel classico tema scritto scegliendo tra tre tipologie: analisi del testo (A), testo argomentativo (B), tema di attualità (C).

La seconda prova di maturità, a differenza della prima, sarà invece quasi stravolta perché non sarà più monotematica ma multidisciplinare. Fino al 2018 il MIUR pubblicava entro la fine di gennaio una materia associata al tipo di indirizzo frequentato; quest’anno invece gli studenti si ritroveranno ad affrontate almeno due materie. Nella circolare uscita il 26 novembre viene spiegato in modo minuzioso non solo le materie in oggetto, ma anche la struttura. Ad esempio la prova del liceo classico sarà composta da due parti, una prova di traduzione e un’altra di comprensione mista tra latino e greco. Anche gli istituti tecnici subiranno dei cambiamenti, tanto da dover svolgere anche loro un esame in due parti, in cui la prima sarà ministeriale (quindi uguale per tutti gli istituti) mentre la seconda sarà stabilità dalla commissione esaminatrice.

La terza prova, come detto in precedenza, non esisterà più e lascerà direttamente spazio all’orale, che dal 2019 non vedrà più la famosa tesina di maturità.

Esame di maturità 2019: tesina

Una delle parti più creative dell’esame di maturità è stata da sempre la prova orale perché, oltre che alle classiche domande, dava spazio alla discussione di una tesina da parte dello studente. Il MIUR ha però deciso per l’esame di maturità 2019 di eliminare questa prassi.

Anche se ufficialmente la tesina non ci sarà, molti professori la ritengono un elemento importante a cui gli alunni non dovrebbero rinunciare ed è per questo che alcuni stanno già iniziando a prepararla nel caso le cose cambiassero. A prescindere da questo, la prova orale durerà 40 minuti, in cui la commissione farà domande sull’intero programma.

Se fino all’anno scorso il colloquio iniziava con l’esposizione della tesina, quest’anno invece ci sono diverse opzioni: il commento delle prima e della seconda prova, delle esperienze trasversali come ad esempio l’alternanza scuola lavoro oppure quello di testi e materiali scelti dai professori.

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