03 dicembre 2018 |

Denatalità in Italia: nascono sempre meno bambini

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La denatalità in Italia è diventata uno dei maggiori problemi su cui dovrebbe concentrarsi l’attenzione della politica: dati alla mano, stiamo diventando un Paese sempre più anziano. Ogni anno, infatti, le nascite sono di gran lunga inferiori ai decessi.

La <strong>Società Italiana di Neonatologia (SIN)</strong> lancia l’allarme e ammonisce che l’Italia è tra i paesi che fanno meno figli al mondo. L’indice di fecondità (numero di figli per donna in età fertile) è sceso a 1,34, anche meno del periodo del dopoguerra.


I dati sulla natalità in Italia

Siamo un paese sempre più anziano: ogni anno, a fronte delle circa 400.000 nascite, muoiono più di 650.000 anziani. Insomma, è come se ogni anno si perdessero circa 200.000 persone. Se questo trend in negativo continuerà, presumibilmente nel 2050 nasceranno ogni anno solo 350-370 mila bambini. Se così sarà, saranno anche concretamente ridisegnate le caratteristiche della famiglia italiana: molti bambini (circa i tre quinti), ad esempio, non avranno fratelli, cugini, zie e zii. Ci saranno per molti italiani solo genitori, nonni e bisnonni.

La denatalità avrà anche un impatto negativo sull’economia perchè gli attivi diventeranno di gran lunga più numerosi degli anziani-inattivi. E’ necessario, dunque, prendere coscienza di questo fenomeno ed agire rimuovendo le cause del problema.

Le cause della denatalità in Italia

Molte volte si rintraccia nella crisi economica la causa principale della denatalità in Italia. Secondo i più si farebbero pochi figli a causa delle precarie condizioni lavorative ed economiche: questo fattore è sicuramente rilevante, ma non è l’unico secondo gli sociologi più attenti. Il problema è anche culturale: nel nostro Paese, infatti, si sta affermando una visione individualistica a causa della quale i figli vengono visti da molti come un vincolo ed un ostacolo.

Per la Società Italiana di Neonatologia (SIN), quindi, è indispensabile agire su più fronti: non soltanto creando delle condizioni di maggiori stabilità per il lavoro dei giovani, ma anche aiutando le donne nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Più complesso può essere intervenire sull’evoluzione culturale della nostra società, sempre più improntata allo stile “child free”.

Il ruolo della SIN

La Società Italiana di Neonatologia (SIN), con la Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO), insieme ad altri soggetti che si occupano di natalità, denuncia da anni il problema della denatalità in Italia. Non solo: negli anni ha proposto diverse iniziative di supporto alla natalità. Si dovrebbero, ad esempio, predisporre nuovi strumenti di supporto economico per le mamme prima e dopo la nascita del figlio ed eliminare le differenze regionali che ancora esistono nella sanità pubblica. Con queste ed altre iniziative davvero potrebbe invertirsi il triste trend della denatalità in Italia.

Del resto, molti giovani, sono ancora dell’idea che fare figli sia necessario al loro percorso di vita. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Giovani, infatti, circa tre giovani su quattro dichiarano ancora di desiderare almeno due o tre figli. Per concludere, considerando tutti i dati il problema della precarietà e dell’incertezza economica sembra essere ancora quello determinante il trend della denatalità nel nostro Paese.

Carmela Giglio

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