08 novembre 2018 |

Da Alexandria Ocasio-Cortez a Ilha Omar, tutte le donne che danno del filo da torcere a Trump

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

Chi sono Alexandria Ocasio-Cortez , Ilha Omar e tutte le donne che danno del filo da torcere a Trump? In politica e nel sociale, ecco le ladies che stanno sconfiggendo Donald.

Da Alexandria Ocasio-Cortez a Ilha Omar, passando per Jessica Ramos, Julia Salazar e Alessandra Biaggi, c’è un esercito di donne che sta facendo scudo alla politica del Presidente Donald Trump. Come mai?

Per loro, a quanto pare, Trump è stato il catalizzatore di energie e forze che avevano solo bisogno di essere risvegliate. Ma chi sono esattamente le donne che danno del filo da torcere a Trump e perchè stanno avendo successo? Partiamo da Alexandria Ocasio-Cortez e cerchiamo di capirne di più.

Alexandria Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez è la donna più giovane mai eletta al Congresso e che, il giorno 6 Novembre 2018, ha vinto nel collegio elettorale di New York ed è stata eletta deputata ad appena 29 anni, battendo l’avversario repubblicano, il professore settantaduenne Anthony Pappas.

Alexandria Ocasio-Cortez è una giovane donna di colore, educatrice ed attivista, che prima di scendere in politica faceva la barista. Ha detto di se stessa:  “Non vengo da una famiglia ricca e potente. Sono nata in un quartiere dove il codice di avviamento postale della zona in cui vivi determina il tuo destino“. Inoltre, Alexandria ha proposto sanità per tutti, l’abolizione del dipartimento per l’Immigrazione e le frontiere, la protezione dei “dreamers” (i giovani immigrati portati negli USA da piccoli da genitori clandestini) e un sistema di finanziamento delle campagne elettorali più trasparente.

E sapete di chi è la sfida di dar del filo da torcere a Trump, secondo Alexandria? Delle donne! Il motivo di tutto ciò è semplice, ha detto lei: le primarie hanno consacrato un numero senza precedenti di attiviste che da anni combattono a caro prezzo per difendere e imporre politiche che riguardano le fasce più deboli e che, in pratica, altro non fanno che combattere il pensiero e le politiche proprio dell’uomo più importante e potente del mondo, Trump.

Julia Salazar

La 27 enne Julia Salazar è oggi candidata alla Camera Usa per i Democratici. Tra le altre cose, la giovane donna anti-Trump ha detto: “Sono un’immigrata, mi sono fatta un mazzo così per andare all’università e voglio case popolari accessibili alle fasce meno abbienti, sanità garantita e scuole pubbliche sicure”. E ha aggiunto anche: “Siamo stufe dei raid della polizia nei centri di massaggi. Sarebbe meglio regolare il mercato e dare dignità a migliaia di donne sfruttate“, comprandosi così, con queste semplici parole, persino il voto delle prostitute illegali che, tra le altre, sono anch’esse donne che danno del filo da torcere a Trump.

A proposito di Julia Salazar e di Alexandria Ocasio-Cortez, invece, ha detto la quarantasettenne italiana Patrizia Mazzuocolo, anche lei tra le donne da sempre schierate contro Trump e in politica negli Stati Uniti: “Alla gente della strada non importa se la Salazar ha esagerato un po’ sul curriculum, quello che conta è che vede in lei come nella Ocasio qualcuno di cui fidarsi, che non ha paura di nulla e che fino all’altro giorno ti stava gomito a gomito mentre facevi la fila per l”autobus“.

Alessandra Biaggi

Di sangue italiano, Alessandra Biaggi ha bisnonni originari della provincia di Piacenza. Il padre, Mario Biaggi, è stato un popolare poliziotto e poi politico del Bronx finchè anche Alessandra, illuminandosi qualche tempo fa alle politiche assurde del suo Paese (quando il senatore statale Jeff Klein lo scorso dicembre ha bloccato una legge per facilitare il diritto all’aborto nello stato di New York), non ha deciso di lottare in prima persona, proclamando la necessità di estendere il diritto di voto, di avanzare politiche speciali sui cambi climatici, “fottendosene di quel che dicono a Washington”. Inoltre, ha detto la Biaggi “…c’è la questione di genere. Al Senato di New York solo il 22% dei membri sono donne, mentre siamo oltre il 50% della popolazione. La politica è rappresentazione, non una questione che risolvono quattro tizi seduti in una stanza isolata dal mondo. Servono nuovi diritti per i lavoratori, per i migranti, per i diversi. Ci arriveremo. Con calma, ma ci arriveremo“.

E anche di lei, forse, il Presidente Trump, deve avere qualche timore!

Jessica Ramos

Il padre di Jessica ha attraversato il confine messicano clandestinamente quasi quarant’anni fa. Oggi la Ramos, 33 anni, ha detto nelle sue dichiarazioni di donna candidata con i democratici e contro Trump: “Sono del Queens, pendolare, madre, figlia di immigrati e lavoro dieci ore al giorno. Guardatevi attorno: viviamo in un quartiere dove si parlano 160 lingue, con la seconda più grande comunità Lgbtiq di New York, poi sudamericani asiatici e una storica presenza afroamericana. Pensano davvero a Washington di cancellare la voce di tutte queste persone?“.

Inoltre, secondo uno studio dell’Università di Stanford intitolato Le donne latine al potere, le donne ispaniche e millennials sono le principali leader del settore imprenditoriale americano negli ultimi cinque anni.

Ma non solo donne latine contro Trump: ci sono anche donne nere, disoccupate e bisessuali, come nel caso della candidata al Senato nello Stato del Delaware, Kerri Evelyn Harris.

La donna anti-Trump ha dichiarato alla rivista Marie Claire: “Trump ha il merito di aver scatenato questa sollevazione dal basso. E sarebbe il caso di dare qualche colpa a Obama. Una volta diventato presidente la sinistra ha creduto che la missione fosse compiuta. Non è stato fatto più nulla per chi rimaneva staccato dalla realtà. E i repubblicani ne hanno approfittato. Penso che la situazione attuale non durerà, ma temo che dovremo aspettare il 2024. Il mio Delaware è il paradiso fiscale delle grandi corporazioni, evadono le tasse mentre la gente normale non ha accesso agli ospedali. Si deve cambiare, ma l’avversario darà filo da torcere“.

Ilhan Omar e Rashida Tlaib

E veniamo, infine, a Ilhan Omar, oggi membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Minnesota ma nata a Mogadiscio il 4 ottobre 1981. Di origine somala, Ilhan Omar è arrivata negli Stati Uniti con la famiglia nel 1997 dopo aver vissuto in Kenya in un campo di rifugiati, in fuga dalla guerra in Somalia.

Insieme a Rashida Tlaib, Ilhan Omar è tra le prime donne di religione islamica ad essere eletta nella storia al Congresso statunitense.

Ha detto Rashida Tlaib, che si è candidata con un programma progressista, concentrato nell’opposizione alla politica anti-immigrati di Donal Trump: “Sono una donna orgogliosa di essere musulmana e noi ci dobbiamo opporre ad ogni tentativo di dividerci con politiche discriminatore…. Dobbiamo rovesciare il muslim ban e riaffermare che ognuno e benvenuto in America“.

Leggi anche:

Tutti i libri su Donald Trump

Potrebbe interessarti anche