07 agosto 2018 |

Le mete per gli appassionati di birdwatching: ecco dove ammirare le specie più rare [FOTO]

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Tra i viaggi speciali, le mete per gli appassionati di birdwatching sono quelle che permettono di immergersi nella natura incontaminata e andare alla scoperta di rare specie di uccelli.

Cari amanti del genere (e non solo), ecco le mete per gli appassionati di birdwatching, ovvero dove ammirare le specie più rare come Aquile Reali, Gracchi, Beccafichi, Gufi e Civette!

Le specie rare di uccelli che si possono scorgere durante una sessione di birdwatching, in realtà, sono davvero tante e dipendono da luogo a luogo, da habitat ad habitat. L’associazione Lipu ha messo a disposizione sul suo sito un elenco dei migliori luoghi di osservazione dell’avifauna in Italia! Isole, monti e bellissimi parchi dove immergesi nella natura incontaminata!

Partiamo… anzi, voliamo!

Delta del Po

Uno dei luoghi di Italia dove si pratica un birdwatching ben organizzato, tanto da essere diventato un vero e proprio sport, è il Parco del Delta del Po. Qui ogni anno, tra aprile e maggio, si tiene l’International Po Delta Birdwatching Fair; durante questa fiera si organizzano concorsi per fotografi e documentaristi, convegni ed escursioni organizzate. Naturalmente viene fornita anche l’attrezzatura per l’osservazione degli uccelli.

Le specie da osservare sono prevalentemente nidificanti e quindi da vedere in primavera-estate. In inverno si vedono Anatre, Cormorani, Svassi, Aironi, Cicogne e Oche. Tra i rapaci il Falco palude, l’Albanella minore, l’Albanella reale, il Gheppio. Ci sono inoltre Rallidi (Porciglione, Schiribilla, Voltolino, Folaga), Limicoli (Piovanello, Corriere grosso, Corriere piccolo, Fratino, Avocetta, Pittima reale, Cavaliere d’Italia), Gabbiani, Sterne e varie decine di specie di passeriformi!

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Nello scenario delle montagne piemontesi non solo l’Aquila Reale, star indiscussa per ogni birdwatcher, può essere avvistata su cime e nei cieli del Parco, ma anche e tantissime altre specie, prevalentemente nidificanti, in primavera ed estate: si va dai rapaci come il Gipeto ai passeriformi (Gracchio alpino, Gracchio corallino, Sordone, Codirossone, Culbianco, Codirosso spazzacamino, Fringuello alpino, Merlo dal collare, Cesena, Beccafico, Nocciolaia, Luì bianco, Venturose, Zigolo muciatto, Zigolo giallo, Ortolano) ai galliformi quali la Coturnice. Tante le attività promosse dal Parco del Gran Paradiso e che trovate sul sito ufficiale, tra le quali la mostra Cacce emozionali, fotografiche, culturali.

Monte Baldo

Tra le province di Trento e Verona, il Monte Baldo, una delle mete per gli appassionati di birdwatching, offre la possibilità di osservare galliformi (Fagiano di monte e Gallo cedrone), rapaci (Aquila reale, Gufo reale, Astore) e passeriformi (Cincia bigia alpestre, Regolo, Bigia padovana, Canapino, Bigiarella, Cincia dal ciuffo). La zona è ben attrezzata, le Guardie Forestali hanno allestito piattaforme di osservazione. Molto interessante da visitare in zona è l’Orto botanico del Monte Baldo, a Novezzina, nel comune di Ferrara di Monte Baldo.

Riserva naturale regionale Isola della Cona-Foci dell’Isonzo

Questa ampia riserva che rientra a pieno titolo tra le mete per gli appassionati di birdwatching è situata nell’Isola della Cona, nel Friuli Venezia Giulia. Qui vi è una stazione biologica dove si eseguono attività di divulgazione e ricerca. Il periodo migliore per il birdwatching è proprio l’inverno, in quanto le specie da osservare sono prevalentemente svernanti. Anatre (Edredone, Orco marino, Orchetto marino, Quattrocchi), gaviformi (Strolaga mezzana e minore), limicoli (Chiurlo, Beccaccia di mare), aironi (Airone bianco maggiore) gabbiani (Gavina, Gabbiano corallino) sono tra gli uccelli più frequenti nella zona. Il parco è attrezzato talmente bene che ci sono punti di osservazione al coperto, costruiti nel massimo rispetto dell’ambiente: è insomma uno dei posti migliori in cui cominciare ad appassionarsi a questa attività.

Promontorio del Conero

Il bellissimo promontorio, che si trova nella regione marchigiana, si presenta come uno spuntone di roccia che interrompe la linearità delle spiagge adriatiche. Il suo adiacente Parco del Conero vanta una buona varietà di specie migranti, per cui il periodo migliore per una visita è da aprile a maggio. Qui vengono spesso organizzate escursioni con un ornitologo e si può partecipare al censimento dei rapaci della zona (Pecchiaiolo, Falco di palude, Albanella minore, Albanella pallida, Aquila anatraia maggiore, Aquila minore, Ooiana, Poiana delle steppe, Nibbio bruno, Grillaio, Falco Cuculo, Sparviere, Falco pellegrino, Lanario). Tra i passeriformi nidificanti ci sono il Passero solitario, citato nella nota poesia di Leopardi, il Rondone maggiore e il Picchio muraiolo.

Isola di Capraia, una delle mete per gli appassionati di birdwatching

La bella e selvaggia isola toscana rappresenta un punto di osservazione privilegiato per le specie migratrici, presenti in primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre). Anche questo parco organizza escursioni guidate, talvolta specifiche, per imparare le tecniche di birdwatching e osservare al meglio i rapaci (Falco pescatore, Falco di palude, Pecchiaiolo) e i passeriformi migratori (Pispola golarossa, Merlo dal collare, Ortolano, Sordone, Calandrella, Monachella).

Foci dell’Ombrone e Palude della Trappola

Siamo nella provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma: proprio qui si trova il nucleo delle attività di osservazione e salvaguardia dell’avifauna italiana. In queste zone sono sorte alcune delle oasi più belle e il Parco della Maremma organizza escursioni con guida per un numero minimo di otto partecipanti. Le specie da osservare sono prevalentemente svernanti e vanno da Anatre e Oche (Alzavola, Mestolone, Codone, Fischione, Oca selvatica e Lombardella) ai limicoli (Pittima reale, Pavoncella, Piovanello pancianera, Gambecchio, Ceccaccino, Chiurlo), ai gabbiani (Gavina, Gabbiano reale mediterraneo, Gabbiano comune) e ai passeriformi (Beccamoschino, Capinera, Occhiocotto). La particolarità di questo luogo per fare birdwatching? Si può tentare la fortuna per avvistare frequentatori “occasionali” quali lo Zigolo golarossa e lo Zigolo delle nevi!

Golfo di Manfredonia

mete mare bambini

In Puglia, nella zona del Parco del Gargano, l’Oasi del lago Salso è un ambiente umido che ha in Frattarolo, Daunia Risi e le Saline di Margherita di Savoia luoghi di enorme interesse naturalistico, oltre che di grande bellezza paesaggistica. Basta pensare che nel parco nidificano 170 specie di uccelli tra le 237 nidificanti in tutta Italia e vi si trovano ben cinque varietà di Picchio. Ci sono perciò specie da osservare sia in inverno (Anatre e Limicoli) sia in estate (Cavaliere d’Italia, Avocetta, Fraticello, Gabbiano roseo, Moretta tabaccata, Nitticora, Garzetta, Svasso maggiore).

Stretto di Messina

Fare birdwatching sullo Stretto di Messina è un’attività che può fare bene non solo a noi ma anche all’ambiente! Esatto, perchè la presenza di birdwatcher nell’aria può servire a tenere lontani i bracconieri che purtroppo spesso si aggirano questa zona facendo strage ogni anno di alcuni rapaci migranti, spinti da un’antica superstizione secondo cui uccidendo un “Adorno” (nome dato ai Falchi in Calabria) ci si mette al riparo dalle infedeltà coniugali.

Stagni del golfo di Cagliari-Molentargius

I Fenicotteri sono ormai un elemento che fa parte della splendida città sarda, diventata una delle mete per gli appassionati di birdwatching. I cittadini della zona accolsero e protessero da subito questi uccelli durante le prime nidificazioni nello stagno di Cagliari, basti pensare che la gente fece di tutto per non disturbarli con il rumore dei cortei calcistici dei mondiali del 1990, smettendo di suonare quando passavano da li vicino. Insieme a loro si possono osservare Cormorani, Fistioni turchi, Morette tabaccate, Moriglioni, Fischioni, Codoni, Alzavole, Mestoloni, Aironi bianchi maggiori, Avocette e Gabbiani corsi. Tra i nidificanti ci sono Ardeidi, Rallidi e Anatre, oltre a molte varietà di Gabbiani e Sterne. Il Parco naturale regionale di Molentargius ha istituito una serie di percorsi attrezzati per l’osservazione ma solo con guide esperte al fine di preservare queste specie particolarmente protette che rendono la Sardegna una delle mete per gli appassionati di birdwatching migliori d’Italia.

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