08 maggio 2018 |

La cannabis legale arriva anche in Italia: ci sono dei rischi per i consumatori?

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Arriva anche in Italia la cannabis legale, ma lo è davvero? E quali potrebbero essere i rischi per i consumatori che acquistano prodotti a base di canapa? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

In molti saranno forse lieti di apprendere questa notizia: la cannabis legale arriva anche in Italia, ma soltanto quella con un contenuto di Thc inferiore allo 0,6%, che molto presto potrete acquistare persino in tabaccheria. Cannabis legale, ci sono rischi per i consumatori? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo giro di affari di milioni di euro.

Tra smartshop e tabaccherie, la cannabis legale dilaga anche nel nostro paese, ma molti consumatori nonostante tutto storcono il naso. Ma sarà davvero legale questa cannabis? Secondo la legge 242 del 2016 che punta a incentivare le coltivazioni di canapa, sì.
E’ stato un intervento chiesto da più  parti per ragioni economiche, ma che come conseguenza anche in Italia ha aperto il varco della cannabis light legale: quest’erba viene definita light per via della bassa percentuale di Thc. Si tratta quindi di un mercato che si muove su un vuoto normativo, dato che la legge 242 non vieta espressamente il commercio per uso ricreativo, quindi secondo molti è una legge mal concepita che rende legale qualcosa che non dovrebbe per il semplice fatto di non vietarlo. In mancanza di ulteriori precisazioni legali, il commercio della canapa rimane per ora perfettamente legale.

Ci sono rischi per i consumatori di cannabis? La Federazione Italiana Tabaccai invita alla prudenza, anche se nei prodotti a base di cannabis come deodoranti o infusi viene riportata una dicitura chiara e concisa che dice “non è un prodotto da fumo”, cosa che secondo il Ministero della Salute potrebbe avere dei risvolti gravi nel caso in cui qualcuno decida di fumare un prodotto a base di cannabis.
A dover fare attenzione quindi è il consumatore, che dovrebbe in primis tenere conto che per la legge italiana il consumo di marijuana non è permesso. Se è vero che in effetti per la coltivazione e la vendita di prodotti derivati dalla canapa c’è una certa tolleranza in relazione alle percentuali di Thc, per il consumo non è stato stabilito alcun limite. In breve, in Italia i prodotti da fumo a base di cannabis rimangono illegali.

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