30 gennaio 2018 |

Sushi: come mangiarlo e gustarlo al meglio

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Come si mangia il sushi per gustarlo al meglio e nella maniera tradizionale? Ecco tutto quello che dovete sapere su bacchette, condimenti, ordine e tutto ciò che vi renderà veri “signori del sushi”!

Siamo ormai tutti pazzi per il sushi, soprattutto da quando i ristoranti giapponesi spopolano in molte città italiane, invogliandoci con la formula All you can eat a mangiarne a volontà. Così ci siamo ritrovati a mangiare questo piatto orientale,  probabilmente senza avere la minima idea di come farlo correttamente.

Soprattutto se ci rechiamo in un Sushi Bar originale, come ad esempio il Kaiten-zushi (e non un ristorante “japan style” come molti sono attualmente), è probabile che troveremo del vero personale giapponese e, udite udite, un vero chef giapponese che si prodigherà per farci degustare il sushi al meglio, nutrendo su tale degustazione molte aspettative di tradizione e buona educazione. Sarà quindi importante non deluderlo! Per mangiare il sushi correttamente, infatti, esistono regole (non solo di bon-ton a tavola a cui, si sa, i giapponesi badano molto), utili per degustare e mangiare veramente al meglio questo squisito piatto. Vediamo i consigli per mangiare il sushi e gustarlo al meglio.

1) Ordinare e mangiare il sushi nel giusto ordine

Quando si comincia a ordinare il sushi si dovrebbe partire dai sapori più leggeri e poi, man mano che il pasto prosegue, continuare con quelli più saporiti e consistenti. L’ordine ideale sarebbe:

  • Sashimi: in genere circa 8-10 fette di pesce crudo servite su un vassoietto di legno con una ciotolina di salsa di soia. Tradizionalmente comprende tonno, salmone, branzino, sgombro, gambero, polpo e talvolta l’anguilla scottata. Si può degustare senza riso intingendo lievemente un’angolino della fetta nella salsa di soia;
  • Nigiri: fette di pesce crudo su una polpettina di riso. Viene preparato al momento su ordine dello chef. Tra il riso e la fetta di pesce lo chef aggiunge una piccola quantità di wasabi e salsa di soia.
  • Maki sushi: viene anche chiamato “sushi roll“. E’ il pesce crudo o cotto arrotolato con verdure e riso in un foglio di alghe arrostito. Viene servito in piccoli bocconi.
  • Per finire, se si ha ancora fame, si può ordinare un Temaki: gli ingredienti sono arrotolati nell’alga a forma di cono e si può mangiare come un taco.

2) Assaggiare tutte le varietà di sushi e sashimi

Troppo spesso, ormai, si vede mangiare il sushi “all’italiana”, cioè ordinando di tutto e tuffandosi a capofitto su vassoi pieni di solo tonno e salmone. Questo, agli occhi di uno chef giapponese, oltre ad essere segno di cattiva educazione, è anche un grande peccato. Invece, specie se siete seduti a mangiare in un Kaiten-zushi (ristoranti originali giapponesi con un nastro che passa davanti al tavolo ricolmo di piccoli piattini di sushi), sarà bene rispettare la loro tradizione, degustando tutte le varianti offerte.

Non solo salmone e tonno, quindi, ma anche ebi (gambero cotto), unagi (anguilla di acqua dolce), tai (dentice rosso), takko (polpo), tamago (omelette), masago (caviale di capelano).

3) Iniziare a mangiare il sushi non appena ci viene servito

Essendo stato preparato apposta su ordinazione per noi, anche se non si raffredda, iniziare a mangiarlo quanto prima è buona educazione e anche il modo per degustare al meglio il sushi.

4) Usare i giusti strumenti per mangiare il sushi: bacchette e mani sì, posate no

Spesso si pensa che usare le mani per mangiare il sushi sia cattiva educazione, invece non lo è. Mangiarlo, o addirittura tagliarlo, con coltello è forchetta invece, lo è. Pensate che in Giappone, il semplice infilzare il sushi con le bacchette è il gesto che tradizionalmente si fa quando si offre il cibo ai morti! Il sushi va invece raccolto dal piatto, sollevato, e portato alla bocca con la punta delle bacchette.

5) Intingere correttamente il sushi nella salsa di soia

Spesso “affoghiamo” il sushi nella soia, o, comunque, lo “inzuppiamo” dalla parte del riso. Questo fa sì che il riso si sfaldi, con il risultato di avere pezzi di riso che cadono dappertutto. Il pezzo di sushi, invece, va intinto dalla parte del pesce che lo ricopre. Per farlo basta inclinarlo leggermente e fare in modo che il pesce tocchi un poco la salsa.

6) Mangiare il sushi in un solo boccone

Anche se non è la cosa più scontata del mondo per noi Occidentali, il sushi va mangiato in un solo boccone. Se proprio siete in difficoltà, lo potete mordere coi denti e mangiarlo in due morsi. Ciò che davvero è di cattivo gusto, specie per chi lo ha preparato, è vederlo tagliato, sfaldato, aperto e mangiato in parti disunite.

7) Non esagerare con i condimenti sul sushi

Spesso noi italiani, amanti di sapori più forti di quelli giapponesi, non riusciamo ad apprezzare la delicatezza del sushi. Quando lo chef prepara il nigiri aggiunge già soia e wasabi a sufficienza per esaltare il sapore del pesce crudo. Quindi, per degustarlo al meglio, è bene non esagerare con ulteriore condimento di wasabi e soia e aggiungerne al massimo solo un po’, per non coprire del tutto il sapore.

8) Lo zenzero “sul” sushi

Lo zenzero che viene offerto durante il pasto ad un Sushi bar va masticato per “pulirsi la bocca” dal sapore del pesce e prepararla, così, ad un sapore nuovo. Ecco perchè il modo migliore di usare lo zenzero è mangiarne qualche fettina tra un sushi e l’altro e poi al termine del pasto.

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