Triade dell’atleta, cause e rimedi di questa sindrome al femminile

Fare sport è importante per la salute psico-fisica, è l’unico mezzo che ci permette di mantenere sotto controllo il peso, aggiungere massa muscolare e mantenere ben attivi il sistema cardiocircolatorio e quello respiratorio. A volte, però, proprio lo sport, o meglio, il modo in cui l’attività sportiva viene vissuta, può creare dei problemi e dei disagi, soprattutto nelle donne. È il caso della cosiddetta “Triade dell’atleta”, una sindrome molto particolare che colpisce prevalentemente le donne: scopriamo cos’è e come combatterla.

Triade dell’atleta: cos’è?

La triade dell’atleta è una sindrome che coinvolge la psiche e il fisico e si presenta sotto forma di sintomi come:

  • disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollata, eccetera)
  • alterazioni del ciclo mestruale (mancanza di ovulazione, amenorrea, oligomenorrea)
  • problemi al sistema scheletrico (osteoporosi, osteopenia)

I disturbi dell’alimentazione sono il primo campanello d’allarme; la persona affetta dalla triade dell’atleta si allena, ma non mangia a sufficienza, neanche frullati e spuntini che fornirebbero la giusta energia per il work out. Gli altri sintomi confermano la patologia in corso ma potrebbero essere anche pericolosi; i problemi alle ossa, infatti, portano a fratture e incidenti continui, che potrebbero compromettere l’integrità fisica di chi soffre di triade dell’atleta.

Triade dell’atleta: quali le cause?

Le cause di questa patologia sono psicologiche; le donne, anche in ambito sportivo, risentono molto della competizione con i colleghi uomini. Inoltre le donne praticano molto spesso attività sportive dove il mantenimento del peso e della struttura muscolare entro un certo limite diventano fondamentali, basti pensare alla ginnastica artistica o ritmica, alla danza classica eccetera. Lo sport ha il pregio di definire il corpo e la muscolatura e anche questo, a volte, crea disagio nell’atleta, specie se giovane. A volte una donna si vede goffa, grassa anche quando non lo è, troppo “grossa” per via dei muscoli.

Triade dell’atleta: come intervenire?

Il primo consiglio, per le donne adulte, è quello di essere oneste con se stesse: notate alterazioni del ciclo? Mangiate meno, anche a costo di sentirvi deboli? Saltare un allenamento vi fa subito sentire grasse e in colpa? Avete subito fratture sportive da stress? Queste domande sono alla base della diagnosi, che va ovviamente messa su carta da un medico sportivo, che saprà indirizzare la paziente affetta da triade dell’atleta verso una cura psicologica adatta, con l’aiuto di uno psicologo. Solitamente, infatti, questa patologia si risolve con una terapia che andrà a scavare nel passato della paziente, per capire quando ha iniziato a sentirsi a disagio col proprio corpo. La triade dell’atleta può colpire anche ragazze molto giovani, quindi saranno i genitori a dover notare cambiamenti di umore e abitudini, specie quando si avvicinano gare importanti.

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