Sono quasi nove milioni gli italiani che soffrono di stress da lavoro, e le donne, per ovvie ragioni, ne soffrono molto più degli uomini, subendone conseguenze psichiche e disturbi emotivi: il 45% di queste donne affette da stress da lavoro vive perennemente in ansia, ha un’emotività spiccata decisamente irritabile e tendente al pianto, e soffre di insonnia. Nei casi peggiori rischia persino di subire una sindrome depressiva. Il lavoro “nobilita l’uomo”, si diceva fino a qualche tempo fa, oggi lo aliena, lo stressa e lo fa “letteralmente “ ammalare, e per le donne è anche peggio.
Pressioni sul lavoro, barriere ideologiche e culturali che non giovano affatto alla carriera della donna, un clima aziendale difficile, e una vita familiare particolarmente impegnativa, mettono a rischio l’equilibrio di una donna impegnata su due fronti, in un mercato del lavoro in cui il precariato minaccia la carriera e l’equilibrio economico.
Un numero crescente di ricerche, inoltre, ha messo in evidenza anche gli aspetti negativi dello stress da lavoro, è emerso, infatti, da un’indagine che il lavoratore stressato ha maggiore rischio di incorrere in malattie cardiovascolari che ne potrebbero causare il decesso. Insomma una situazione poco rassicurante che deriva nella maggior parte dei casi da una situazione ibrida causata da fattori organizzativi e personali, che dovremmo individuare e “curare”. Ecco, quindi, qualche suggerimento per alleviare le conseguenze di un eccessivo stress causato dal lavoro:.
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