22 Gennaio 2020 |

Autostima a mille se impari a essere gentile con te stessa

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Volete migliorare la qualità della vostra vita? Ecco come imparare a essere più gentili con noi stesse per aumentare l'autostima.

Tutte sogniamo di migliorare la qualità della nostra vita: seguite questi piccoli consigli e vedrete che cambiamenti…

Imparare a essere più gentili, secondo la filosofia buddista, aiuta ad accrescere il proprio benessere sia fisico che mentale. Se si inizia a praticare tale filosofia a praticare con sé stessi, allora i risultati saranno immediati e sorprendenti.

Essere più gentili con noi stesse non è affatto scontato poiché spesso siamo portati ad una spinta autocritica: capita frequentemente di sentirsi inadeguati o non abbastanza preparati, causando inconsapevolmente sensazioni di pessimismo che possono degenerare in depressione. E l’autostima crolla sotto le suole delle scarpe.

Al contrario imparare ad essere ottimisti, affrontando la vita con il giusto entusiasmo ci porta a scoprire come iniziare a pensare positivo.

Autostima: perché la gentilezza ti aiuta a credere in te stessa

Sappiamo che credere in te stessa e accettarti per quello che sei è un fattore importante per il successo nelle relazioni e la felicità. Avere autostima significa avere fiducia nelle nostre capacità e possedere la motivazione per realizzarle, raggiungendo alla fine la realizzazione dei nostri progetti e obiettivi. La gentilezza, assume, dunque un ruolo importante: essere troppo dure con se stesse non aiuta se non si capisce bene e fino in fondo di che pasta siamo fatte e a cosa teniamo davvero.

 

L’autostima ti ringrazia se accetti i tuoi errori e ti perdoni per questi

Imparare ad accettare gli errori e perdonarsi è forse la parte più difficile, ma certamente quella più importante. I fallimenti devono essere visti come un successo poiché sono questi che ci offrono nuove competenze. Senza errori non avremmo occasioni di apprendere e quindi di evolverci, rimanendo in una fase di stallo perenne.

Pensare positivo per amare se stesse e gli altri

Anche imparare a pensare positivo è complicato soprattutto per chi, fino ad oggi, ha sempre fatto l’esatto opposto. Cominciamo con l’eliminare tutte le parole che richiamano la negatività, sostituendole con parole che esprimano positività. Una maglietta brutta sarà quindi meno bella, un cibo amaro sarà poco dolce e via dicendo.

Non avere pregiudizi e nessuno ne avrà su di noi

I pregiudizi falsano i rapporti personali perché inconsapevolmente ci poniamo in modo diverso in base alle persone che abbiamo davanti. Imparare ad avere una mente aperta significa cominciare a conoscere una persona o una cosa prima di potersi esprimere. Evitare di dare giudizi sugli altri ci consentirà, poco alla volta, di smettere sul darli a noi stessi, acquisendo autostima.

Accettare le proprie debolezze e farne un punto di forza

Ognuno di noi, durante la propria vita, attraversa momenti difficili nei quali si ha un crollo psicofisico. Accettare le proprie debolezze significa ammettere che ognuno di noi, in quanto essere umano, ha una parte fragile. Pertanto è utile, quando occorre, gridare o piangere semplicemente per allentare la tensione.

Essere più gentili con se stessi non è mai facile, soprattutto in quei momenti frenetici e stressanti a cui siamo sottoposti giornalmente. È però vero, come insegnano i monaci tibetani, che è la mente a controllare tutto quello che ci circonda. Avendo voglia e tanta pazienza è possibile ribaltare totalmente la propria vita e ritrovare il sorriso in qualsiasi situazione.

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