27 agosto 2018 |

Come imparare a essere più gentili con noi stessi e vivere meglio

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Essere gentili

Vediamo i consigli per imparare a essere più gentili con noi stessi e migliorare la qualità della nostra vita. Seguite questi piccoli consigli e vedrete che cambiamenti…

Imparare a essere più gentili, secondo la filosofia buddista, aiuta ad accrescere il proprio benessere sia fisico che mentale. Se si inizia a praticare tale filosofia a praticare con sé stessi, allora i risultati saranno immediati e sorprendenti!


Essere più gentili con noi stessi non è affatto scontato poiché spesso siamo portati ad una spinta autocritica: capita frequentemente di sentirsi inadeguati o non abbastanza preparati, causando inconsapevolmente sensazioni di pessimismo che possono degenerare in depressione. Applicando la concezione buddista si finisce invece con l’imparare ad essere ottimisti, affrontando la vita con il giusto entusiasmo. Scopriamo meglio come iniziare a pensare positivo!

Accettare i propri errori

Imparare ad accettare gli errori è forse la parte più difficile, ma certamente quella più importante. I fallimenti devono essere visti come un successo poiché sono questi che ci offrono nuove competenze. Senza errori non avremmo occasioni di apprendere e quindi di evolverci, rimanendo in una fase di stallo perenne.

Pensare positivo

Anche imparare a pensare positivo è complicato soprattutto per chi, fino ad oggi, ha sempre fatto l’esatto opposto. Cominciamo con l’eliminare tutte le parole che richiamano la negatività, sostituendole con parole che esprimano positività. Una maglietta brutta sarà quindi meno bella, un cibo amaro sarà poco dolce e via dicendo.

Non avere pregiudizi

I pregiudizi falsano i rapporti personali perchè inconsapevolmente ci poniamo in modo diverso in base alle persone che abbiamo davanti. Imparare ad avere una mente aperta significa cominciare a conoscere una persona o una cosa prima di potersi esprimere. Evitare di dare giudizi sugli altri ci consentirà, poco alla volta, di smettere sul darli a noi stessi, acquisendo autostima.

Accettare le proprie debolezze

Ognuno di noi, durante la propria vita, attraversa momenti difficili nei quali si ha un crollo psicofisico. Accettare le proprie debolezze significa ammettere che ognuno di noi, in quanto essere umano, ha una parte fragile. Pertanto è utile, quando occorre, gridare o piangere semplicemente per allentare la tensione.

Essere più gentili con se stessi non è mai facile, soprattutto in quei momenti frenetici e stressanti a cui siamo sottoposti giornalmente. È però vero, come insegnano i monaci tibetani, che è la mente a controllare tutto quello che ci circonda. Avendo voglia e tanta pazienza è possibile ribaltare totalmente la propria vita e ritrovare il sorriso in qualsiasi situazione.

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