Potomania, quali sono le cause del bisogno di bere continuamente

La Potomania, ovvero la compulsione a bere acqua è tra quelle più frequenti nei disturbi psichiatrici gravi come la schizofrenia, i disturbi del comportamento alimentare e il disturbo ossessivo compulsivo. Si chiama compulsione un impulso volontario a compiere determinate azioni con il fine di placare, seppur momentaneamente, l’ansia generata dalle ossessioni. La Potomania è la compulsione a bere acqua sebbene il corpo non ne abbia nessun bisogno e, nei casi peggiori, può portare anche alla morte in quanto un eccessiva introduzione di acqua nel corpo scompensa il metabolismo e i livelli di sali minerali nel sangue.

Come noto il nostro organismo, infatti, dovrebbe ingerire 1-2 litri di acqua al giorno. Perchè, allora, in certi casi si manifesta il bisogno di bere continuamente? Ovvero, quali sono le cause della Potomania?

Come nel caso di molte patologie psichiatriche, le vere cause di un disturbo mentale non sono quasi mai note. Alla base di molti disturbi del comportamento alimentare come anche la Potomania, sembrano esserci problemi metabolici.

In campo medico, la Potomania si chiama polidipsia psicogena o polidipsia primaria e di essa esistono varie categorie a seconda delle diverse cause di Potomania:

  1. il potomane può avere l’impulso irrefrenabile per una causa d’origine organica come alcune patologie del rene, o il diabete insipido, o un tumore dell’ipotalamo che coinvolge il centro della sete
  2. il potomane può avere un difetto del metabolismo a carico dell’ipotalamo ed effetti collaterali di alcuni medicinali.

Chi beve continuamente fino ad arrivare a bere 5-7 litri di acqua può andare in contro a gravi problemi dovuti alla così detta intossicazione acuta da acqua, chiamata anche avvelenamento da acqua. Si tratta di una condizione clinica caratterizzata da iperidratazione che può essere anche fatale.

A seconda delle diverse cause della Potomania, ci possono essere differenti terapie. Nei casi di pazienti psichiatrici, sarà la terapia psichiatrica e farmacologica a cercare di “disinnescare” il disturbo compulsivo.

Nei casi di diabete insipido o di problematiche a carico dell’ipotalamo e dei centri della sete, i neurologi e gli psichiatri potrebbero decidere per terapia di varia natura tra cui interventi e cure farmacologiche specifiche.

Leggi anche:

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