EllaOne, questo il nome del farmaco più dibattuto degli ultimi tempi, è un contraccettivo d’emergenza di ultima generazione, già approvato dall’Agenzia Europea del farmaco, e attualmente in commercio in Germania, Spagna e Gran Bretagna. Rispetto alla famosa “pillola del giorno dopo”, EllaOne ha un raggio d’azione più lungo nel tempo, a patto che la fecondazione non sia ancora avvenuta. In breve una pillola in grado di inibire l’ovulazione fino a 120 ore dopo un rapporto sessuale.
Esperti e ricercatori ci hanno rassicurato ribadendo che non si tratta di un farmaco abortivo, ma al contrario, che il farmaco in questione è compatibile con la legge 194 sull’aborto. Il Css, quindi, ha dato il via libera, ma a condizione che prima dell’assunzione la paziente venga sottoposta ad un test che escluda la possibilità di una gravidanza già in corso.
Rimangono ancora incertezze e dubbi che spaccano in due l’opinione pubblica, tra coloro che sono favorevoli all’assunzione di un farmaco he eviti una gravidanza poco desiderata, e altri che invece concepiscono la nuova pillola in termini di aborto.
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