Lesioni dei tessuti molli del cavo orale: bolle, papule, ulcere… Parliamone.

Le lesioni dei tessuti molli del cavo orale si possono presentare sotto svariate forme

  • Macchie o macule
  • Bolle
  • Vescicole
  • Ulcere ed erosioni
  • Noduli
  • Papule
  • Placche
  • Combinazione di queste

La sintomatologia legata a queste lesioni è costituita principalmente da dolore, bruciore, gonfiore, disturbi alla masticazione e alla deglutizione, ma molto spesso possono essere asintomatiche ed il paziente non si accorge nemmeno della loro comparsa. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi a controlli periodici annuali dal proprio odontoiatra che potrà così intercettarle precocemente e ricorrere alle terapie necessarie. Molto importate è anche imparare a guardarsi in bocca ed autoesaminarsi e, se si dovesse notare qualcosa di strano, rivolgersi subito al proprio dentista per un consulto.

Le cause della comparsa di queste lesioni possono essere di diversa natura:

  1. Traumatiche: causate da irritanti esterni, come lo spazzolamento aggressivo, i piercing, il morsicamento, la presenza di protesi dentarie incongrue o l’ingestione di cibi duri o molto caldi;
  2. Infettive: causate da virus, batteri o funghi (ad esempio il Papillomavirus, la classica “verruca”, l’Herpesvirus o la Candida).
  3. Autoimmuni: causate da reazioni del sistema immunitario contro determinate strutture cellulari (ad esempio, malattie quali il Lichen planus, il Pemfigo o il Pemfigoide).
  4. Malattie allergiche: causate da reazioni allergiche a farmaci, alimenti o sostanze (ad esempio la stomatite da farmaci).
  5. Alterazioni di origine neoplastica.

 

Per una corretta diagnosi è fondamentale un accurato esame clinico da parte del vostro dentista dell’intero cavo orale, delle mucose delle guance, della lingua, del palato e del pavimento orale. Nei casi sospetti, sarà necessario ricorrere alla biopsia che consiste nel prelevare parzialmente (biopsia incisionale) o totalmente (biopsia escissionale) la lesione su cui verranno eseguiti esami specifici di laboratori; sarà così possibile effettuare una diagnosi certa, confermando o meno il sospetto diagnostico clinico.

Normalmente, vige la regola: “Qualunque lesione dei tessuti molli che non migliora sensibilmente entro 14 giorni dalla rimozione dei possibili agenti irritanti, deve essere considerata potenzialmente maligna e sottoposta a biopsia ed esame istologico” (Organizzazione Mondiale della Sanità).

E’ quindi fondamentale effettuare controlli periodici per avere una diagnosi precoce, poter identificare la natura della lesione ed intervenire in modo adeguato il prima possibile.

 

Articolo scritto da: Dott. Luca Boschian Pest

www.studiogarattinibazzini.com

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