14 Luglio 2015 |

Enterite, come evitare che rovini le nostre vacanze all’estero

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Le ferie sono arrivate ma alcuni intoppi potrebbero segnare questo periodo tanto atteso: le vacanze all’estero, infatti, potrebbero essere rovinate dall’enterite, malessere causato dai cambi atmosferici e dalle diverse abitudini alimentari. Vediamo come riconoscere l’enterite e come curarla.

Dopo un lungo e freddo inverno di lavoro, finalmente arrivano le sospirate ferie e un bel viaggio all’estero. Ogni Paese ha le sue caratteristiche climatiche e i suoi cibi tipici, oltre a norme igieniche che potrebbero discostarsi da quelle conosciute e praticate a casa, quindi non è improbabile incappare in alcuni malesseri che, pur non essendo gravi, rischiano di rovinare la nostra vacanza. È buona norma, prima di partire, controllare quali siano le precauzioni mediche da adottare e preparare un piccolo kit d’emergenza, con medicine che potrebbero tornarci utili. L’apparato digerente è il primo a risentire dei cambi di orari e abitudini alimentari, specie se si avvertono normalmente altri fastidi; allo stomaco e all’intestino, dunque, vanno riservate  cure particolari, per evitare di contrarre virus e batteri che portano a disturbi come l’enterite: vediamo cos’è e come curarla.

Enterite: sintomi, cause a cura

Enterite: cos’è?

L’enterite è un disturbo gastrico che colpisce la parte superiore dell’intestino. Questo disturbo è molto comune e, solitamente, non è legato a fattori più importanti. Quando ad infiammarsi è anche il colon si parla di entero-colite.

Enterite: quali sono i sintomi?

I sintomi dell’enterite sono:

  • gonfiore addominale
  • meteorismo
  • diarrea
  • vomito
  • spossatezza
  • nausea
  • addome dolorante

Nei casi più gravi e rari compaiono anche emorragie, febbre (quando è di natura infettiva), disidratazione, denutrizione e malassorbimento.

Enterite: quali sono le cause?

Nel nostro intestino “vive” un sistema molto delicato che può risentire dei cambi di abitudini, quindi anche all’estero non buttatevi subito su piatti che normalmente non consumate, ma cercate di aggiungere con metodo queste ricette esotiche nel vostro menu. In generale le cause dell’enterite sono:

  • consumo di cibi particolari e irritanti per lo stomaco (speziati, ad esempio)
  • bere bevande ghiacciate
  • agenti infettivi specifici presenti nei cibi (è il caso delle intossicazioni alimentari)
  • bruschi cambi di temperatura (evitate l’aria condizionata al minimo se fuori è molto caldo)

Enterite: come curarla?

Se l’enterite non presenta febbre, dolori intensi e vomito, non c’è bisogno di una vera e propria cura medica; basterà mangiare cibi leggeri, meglio se poco solidi e poco conditi e bere molto per reintrodurre i liquidi persi. Nella fase acuta della malattia è bene dunque consumare:

  • acqua e tè
  • frullati di frutta e centrifugati
  • carne magra
  • riso
  • patate lesse

In caso di enterite, il limone è un alleato: disinfetta in modo naturale l’intestino e dà sapore sia all’acqua che al tè. I medicinali costipativi (cioè quelli che bloccano la diarrea) sono controproducenti, a meno che non sia il medico a consigliarli; la diarrea, infatti, è l’arma che l’organismo sta usando per espellere le sostanze tossiche. Se, invece, l’enterite presenta anche febbre, vomito e dolori importanti ed è di origine batterica, dietro prescrizione medica (e senza prendere iniziative personali deleterie!) si può seguire una cura antibiotica per qualche giorno, unita alla dieta descritta in precedenza.

L’enterite è particolarmente pericolosa per i bambini perché è molto debilitante. Ai primi sintomi chiedete consiglio ad un medico e lasciate che il bambino beva molta acqua.