06 maggio 2014 |

La dieta per chi mangia fuori casa

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Mangiare fuori casa, per lavoro o per studio, porta non pochi inconvenienti a chi vorrebbe seguire un regime alimentare preciso e sano. Il tempo stringe, la mezz’ora per mangiare vola, ed ecco che ci fiondiamo su tramezzini con la maionese, panini ipercalorici, merendine dei distributori.

In vista dell’estate è il caso di rimettersi in riga, non solo in vista della prova costume (diciamolo, non è poi così fondamentale!) ma soprattutto per avere un regime alimentare corretto, che contenga tutte quelle sostanze nutritive che ci occorrono per vivere bene e in modo sano. Vediamo cosa mangiare se siamo costrette a pranzare o cenare fuori casa.

Colazione

La colazione non va mai saltata e per chi mangia fuori casa diventa ancora più importante. Approfittate del mattino, momento nel quale abbiamo bisogno di fare incetta di energia, per mangiare carboidrati e zuccheri semplici. Largo dunque a latte, yogurt, cereali (anche muesli con pezzetti di fondente, ma non tutti i giorni!), marmellata, fette biscottate, miele. Evitate lo zucchero raffinato e, se siete solite prendere il caffè senza l’aggiunta di latte, usate lo zucchero di canna. Evitate la colazione al bar, ma se proprio non volete rinunciare ad un momento di socializzazione, prendete solo un succo di frutta senza zucchero o un caffè, se non lo avete preso a casa.

Spuntino

Qui non si deroga: state lontane dai distributori di merendine e bibite piene di zucchero. Portate con voi uno yogurt o della frutta fresca che non necessita di coltello, come le pesche, le banane, le fragole, le ciliege, eccetera.

Pranzo

Una soluzione ideale sarebbe preparare la sera prima ciò che mangeremo in ufficio il giorno dopo. Di cibi che si conservano facilmente ce ne sono molti:  una ricca insalata alla quale aggiungere uova sode, oppure tonno, e poi olive, quadrotti di formaggio o prosciutto, ad esempio. Tonno e uova (anche in frittata, cotta in forno) sono sempre un’alternativa valida anche con altri contorni, così come gli affettati magri (tacchino, bresaola e prosciutto crudo senza grasso).  Quasi tutte le verdure possono essere consumate crude, e fredde non perdono il loro sapore: carote e finocchi non hanno neanche bisogno di essere conditi, zucchine, carciofi e melanzane sono buonissimi anche a temperatura ambiente. Tutto quello che vi serve è un po’ di voglia di cucinare dopo cena!

Se, invece, siete costrette a mangiare al bar, in mensa o al ristorante, puntate sui piatti unici: un solo primo, meglio se condito con verdure; un secondo leggero (carne ai ferri o arrosto, pesce al forno) con un contorno di verdure di stagione; evitate le fritture (patatine comprese), il pane e gli antipasti: prendereste inutili calorie ma non vi sazierebbero. Il dessert di fine pasto è meglio accantonarlo in favore di frutta di stagione e un caffè.

Se poi andate davvero di corsa e oltre ad un panino non riuscite a mangiare nulla, preferite il pane integrale e affettati magri. Cercate, però, di aggiungere una porzione di frutta e verdura, altrimenti l’apporto di vitamine sarebbe davvero troppo ridotto.

Merenda

Stesso discorso dello spuntino; dal pranzo in poi, smaltire gli zuccheri diventa più difficile, dunque preferite sempre cibi a basso contenuto glicemico.

Cena

Zuppe di verdure, sia calde in inverno che a temperatura ambiente in estate, magari arricchite da un pugno di riso, secondi piatti light, meglio se pesce e carne bianche, verdure di stagione a volontà condite con olio extravergine di oliva a crudo e poco sale (nemico di chi fa una vita sedentaria): queste le soluzioni da preferire. La frutta non può mancare, magari due belle mele cotte al forno con una spruzzatina di cannella, per chiudere la giornata con un po’ di dolcezza.

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