04 Luglio 2017 |

Digiuno terapeutico: come funziona, i benefici e le controindicazioni

di Elisa Malizia

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
bere acqua calda la mattina

Diete e salute: digiuno terapeutico, cos’è, quali sono i benefici e quali le controindicazioni? Si tratta di un regime particolare che non deve superare le 24 ore e da svolgersi dietro consiglio medico: ecco come funziona e come seguirlo in modo corretto e sicuro per la salute.

Il nostro organismo, a causa dei cibi poco sani che spesso ingeriamo, a volte ha bisogno di essere depurato. Per farlo occorre seguire un’alimentazione molto sana, sfruttando le caratteristiche depurative di frutta, verdura e acqua, evitando tutti quei cibi raffinati e pieni di grassi saturi che, di fatto, “intossicano” quando se ne abusa. Frullati detox, freschi, gustosi e nutrienti, centrifugati di verdure di stagione, tanta acqua non gassata aiutano di certo a ritrovare la forma fisica in breve tempo e a sentirsi meglio, più attivi e in salute ma quando questo non avviene una soluzione potrebbe essere il cosiddetto digiuno terapeutico. Per metterlo in pratica, però, bisogna prestare la massima attenzione e cura, rispettando fedelmente alcune regole: vediamo dunque come funziona il digiuno terapeutico, quali sono i benefici e le controindicazioni.

Digiuno terapeutico: come funziona?

Con digiuno terapeutico si intende una pratica medica che prevede di astenersi dal consumare cibi solidi e liquidi per 24 ore. Durante le ore di digiuno terapeutico è possibile ovviamente bere acqua, anche arricchita da integratori vitaminici. Il digiuno non deve mai e poi mai oltrepassare le 24 ore e, in ogni caso, è necessarie chiedere il parere del medico prima di attuarlo, anche se per meno di 24 ore. Esistono varianti meno impegnative di digiuno terapeutico che prevedono l’assunzione di frutta e verdura di stagione, crude e senza altri condimenti.

Digiuno terapeutico: quali condizioni vanno rispettate?

Non attuare il digiuno terapeutico se:

  • soffri di patologie mediche pregresse di qualsiasi tipo
  • sei incinta
  • non hai chiesto consiglio al medico di famiglia
  • non sei al 100% dal punto di vista fisico e mentale
  • sei debole e soffri di cali di pressioni
  • non hai modo di passare la giornata di digiuno terapeutico riposando molto
  • non puoi affrancarti da impegni gravosi, sia fisici che mentali

Tutte queste condizioni sono necessarie per attuare un digiuno terapeutico senza rischi.

Digiuno terapeutico: i benefici

Molto medici consigliano il digiuno terapeutico (sotto la loro necessaria supervisione) per depurare il fisico dalle tossine e dagli alimenti che hanno creato delle intossicazioni, per migliorare la sensazione di benessere, per riattivare il metabolismo e per perdere peso. Il digiuno però non è un gioco: i danni per la salute, se fatto in maniera errata, possono essere gravi e irreversibili.

Digiuno terapeutico: le controindicazioni

Il digiuno, come detto, non va seguito se la forma fisica non è al 100%, altrimenti i sintomi che già si avvertono porteranno a un peggioramento generale. Il digiuno terapeutico seguito senza supporto medico, in un momento di deficit fisico e mentale, senza riposo, per troppe ore consecutive e senza una condizione psicofisica ottimale può portare a carenze nutritive difficili dal colmare. Dunque, massima attenzione: il digiuno terapeutico serve per avere benefici per l’organismo, non per aggravarne lo stato!