Carenze di potassio e magnesio possono essere comuni, soprattutto tra chi non mangia bene o non conduce uno stile di vita particolarmente salutare. Questi due minerali non soltanto sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo ma sono “biologicamente” correlati, perché le carenze di magnesio in molti casi conducono alle perdite di potassio. Non è un caso che entrambe in molti pazienti si presentino contemporaneamente, motivo per cui nella maggior parte degli integratori in commercio li troviamo quasi sempre associati e comunque il medico tende a prescriverli contemporaneamente anche se c’è un’evidente carenza dell’una e non dell’altra.
I sintomi sono molto comuni ma anche abbastanza evidenti e hanno a che fare con il nostro stato fisico e mentale. Chi è carente di questi due minerali di solito soffre di stanchezza cronica, mal di testa, insonnia, depressione, debolezza muscolare, edemi periferici e anche di difficoltà respiratorie. In qualche caso si presentano anche stitichezza e un nervosismo crescente che rende il soggetto molto irascibile. Insomma, quello che comunemente succede quando ci sentiamo “a terra”.
Le cause più comuni sono soprattutto due: nella maggior parte dei casi si tratta o di cattiva alimentazione o di intensa attività fisica; anche il diabete, l’ipertensione e un insufficiente apporto alimentare dovuto a una dieta troppo drastica possono essere causa di tali carenze. Le conseguenze non sono gravi, ma se si considera che entrambi i minerali sono indispensabili perché partecipano a tantissimi processi biochimici del nostro organismo, ci forniscono l’energia e la concentrazione per affrontare le giornate pesanti e regolano l’equilibrio elettrolitico e il benessere psichico, va da sé che potremmo manifestare problemi di concentrazione sul lavoro e nello studio, spossatezza fisica che non ci permette di praticare alcuna attività sportiva e un livello di stanchezza che non riusciremo a compensare. Questo, oltre al lavoro e agli impegni, compromette il nostro benessere psico-fisico e di conseguenza anche la nostra vita sociale. Per questo motivo in caso di carenza bisogna intervenire per reintegrare sia potassio che magnesio.
Prima l’alimentazione e poi gli integratori: la scelta dell’una e dell’altra via dipende dal tipo di carenza. A fronte di problematiche che possono anche passare in secondo piano basterà semplicemente mangiare meglio, quindi incrementare il consumo di verdure per reintegrare il magnesio, ma anche di legumi, cereali e frutta, anche quella secca, per incrementare il livello di potassio. Nel caso in cui le carenze siano particolarmente preoccupanti il medico prescriverà degli integratori da assumere ogni giorno per almeno due settimane.
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