Botulino negli alimenti, i consigli per difendersi da questo batterio

Ultimamente si è tornati a parlare di botulino alimentare, una sostanza che può essere rischiosa per la nostra salute e che contamina alcuni alimenti. Il botulino è un batterio anaerobico che, se ingerito attraverso il cibo, può provocare un’intossicazione importante definita nello specifico botulismo. Questa patologia, dopo un periodo di incubazione di circa 12-48 ore, viene seguita dai tipici sintomi di un’intossicazione come la nausea, il vomito e la diarrea, a cui possono aggiungersi dolori muscolari, secchezza delle fauci, disturbi della fonazione e della deglutizione. Nei casi più gravi il botulismo può portare alla morte.  Vediamo quindi come difendersi dal batterio del botulino e quali sono gli alimenti a cui prestare particolarmente attenzione.

Gli alimenti a rischio di botulino

Sono a rischio botulino in particolar modo gli alimenti industriali, ma anche preparazioni casalinghe a lunga conservazione come marmellate, conserve e salse. I cibi più a rischio sono quelli conservati in scatola: il problema è che le spore resistono alla sterilizzazione dei contenitori che, se non igienizzati bene, favoriscono lo sviluppo di questi batteri che in passato sono anche stati causa di alcuni casi di morte.

Tra le preparazioni alimentati più soggette alla contaminazione da parte del Clostridium botulinum ci sono le conserve non acide e quelle che non possono essere stabilizzate attraverso l’aggiunga di acqua, come le carni in scatola, il tonno in olio o al naturale, le verdure sott’olio, i vegetali lessati e gli oli aromatizzati.

I consigli per difendersi dal botulino negli alimenti

Come facciamo a difenderci da questo batterio e dalle spore che potrebbe lasciare? Se siete molto pratiche ai fornelli e di frequente preparate conserve e prodotti a lunga conservazione, come le verdure sott’olio, giusto per fare un esempio, è il caso di procurarsi uno sterilizzatore per ripulire ogni volta i barattoli, perché la normale sterilizzazione che rende il batterio inoffensivo non distrugge le spore. Insomma, la semplice bollitura casalinga non è efficace contro il botulino.

Quando invece acquistate prodotti in scatola o aprite una conserva dovete fare molta attenzione non soltanto all’aspetto del cibo, ma anche a quello del contenitore: il barattolo non dovrebbe presentare versamenti di liquidi esterni, rigonfiamenti o qualsiasi altro tipo di anomalia. Tutti i prodotti in scatola, una volta aperti, vanno conservati in frigorifero e poi consumati nel minor tempo possibile. Qualora l’odore, il colore o la consistenza del prodotto in scatola sia anomala andrebbe cestinata per sospetto botulino, che comunque tendenzialmente si percepisce anche all’olfatto: questi alimenti tendono infatti ad assumere un odore acre e pungente. Il problema, però, è che questo batterio molto pericoloso per la nostra salute tende a non alterare il sapore del cibo.

LEGGI ANCHE:

Coloranti alimentari, quali sono quelli che possono essere rischiosi per la salute

Articoli recenti

  • Salute

Igiene intima: 7 errori comuni che (quasi) tutte facciamo e che possono causare irritazioni

L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…

% giorni fa
  • Lifestyle

Come scegliere il suv ibrido giusto: dimensioni, consumi e tecnologie a confronto

Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…

% giorni fa
  • Accessori moda

Tendenze e abbinamenti per le borse della primavera 2026

Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…

% giorni fa
  • Salute

Benessere e vita frenetica: la guida per ritrovare la linea con equilibrio

Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…

% giorni fa
  • Attualità

Donne e poker: ecco chi sono le migliori giocatrici italiane

Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…

% giorni fa
  • Coppia

Tornare con un ex: scelta d’amore o errore da evitare?

Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…

% giorni fa