23 Settembre 2015 |

Ortoressia, tutto quello che c’è da sapere su questo disturbo alimentare

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Ortoressia, tutto quello che c’è da sapere su un disturbo dell’alimentazioneche negli ultimi anni si è diffuso a macchia d’olio. Mangiare sano può far bene alla salute ma può anche sfiorare il fanatismo e rivelarsi un problema serio come la dipendenza da alcool.

E’ un disturbo alimentare che va ad affiancare problematiche dell’alimentazione più note come l’anoressia e la bulimia, anche se di ortoressia, nonostante ci siano sempre più soggetti che ne soffrono, si parla veramente poco. In Italia a soffrirne sarebbero oltre 300 mila persone con una prevalenza maggiore tra gli uomini piuttosto che tra le donne.


Paradossalmente l’ortoressia è un disturbo alimentare che riguarda chi mangia in maniera sana. Il soggetto che ne è affetto, infatti, gestisce l’alimentazione in maniera maniacale, frequentando ad esempio soltanto mercati biologici, leggendo con molta attenzione le etichette di ogni singolo alimento e pianificando cosa mangiare e come prepararlo anche con diversi giorni d’anticipo.  Mangiare bene per un ortoressico è una cosa decisamente impegnativa, ai limiti del fanatismo.

Insomma, l’ortoressia è un disordine alimentare, esattamente come altre patologie che a primo impatto ci sembrano decisamente più gravi. La differenza è che gli ortoressici hanno un’attenzione ossessiva per la qualità del cibo, chi invece soffre di anoressia o bulumia punta l’attenzione sulla quantità di cibo ingerita. Secondo gli esperti, dunque, questo disturbo sarebbe un piccolo effetto collaterale della globalizzazione, del bombardamento di informazioni su ciò che fa bene e ciò che invece non è salutare e del boom degli alimenti biologici.

Sintomi dell’ortoressia

  • Il fanatico del cibo salutare segue proprie regole nella scelta e nella preparazione del cibo che lo spingono a pianificare ogni pasto anche con diversi giorni d’anticipo.
  • Se deve mangiare a casa di qualcuno di solito si porta dietro il panierino con la cena, perché non si fida dei piatti preparati da altre persone.
  • Il tipico ortoressico evita di mangiare al ristorante o tende a frequentare locali certificati con cucina biologica; nei casi più gravi tende ad isolarsi e a sacrificare la vita sociale.
  • Non importa se un cibo è  ben saporito o ricco di aromi. All’ortoressico interessa soltanto che gli alimenti del piatto facciano bene alla salute. Insomma, considera il cibo come se fosse una medicina.
  • L’ortoressico conosce a memoria i componenti nutritivi di ogni alimento e prodotto.

Si può curare l’ortoressia?

Come tutti i disturbi alimentari la via della guarigione non è semplice e nel caso dell’ortoressia è ancora più complicato perché a determinati livelli si rischia l’assoluto fanatismo. E’ una dipendenza che più che a una malattia alimentare andrebbe paragonata alla dipendenza da alcool o droga, per cui nei casi più seri si ricorre anche alla psicoterapia.

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