Bulimia nervosa, sintomi e terapie

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La bulimia nervosa è, insieme all’anoressia nervosa, uno dei maggiori disturbi del comportamento alimentare, anche se in questo caso l’atteggiamento del paziente è decisamente differente da quello di un anoressico. Nel caso della bulimia nervosa ci troviamo di fronte ad un problema dell’alimentazione che porta un soggetto ad ingurgitare una quantità di cibo spropositata, seguita poi da atteggiamenti di espulsione autoindotta,  affinché il cibo assunto non venga metabolizzato dall’organismo, ergo non porti ad un aumento del peso corporeo.


Sintomi e diagnosi
Anche in questo caso, in presenta di qualche campanello d’allarme, è necessario rivolgersi immediatamente ad un  medico che eventualmente vi darà qualche indicazione sul da farsi. Bisogna gestire la cosa con serietà, specialmente se si tratta di minorenni e adolescenti che non collaborano e che di fatto non riconoscono di avere un problema.

Vediamo quindi quali sono questi campanelli d’allarme.

  • Abbuffate ricorrenti seguite da vomito autoindotto. I pazienti affetti da bulimia nervosa consumano pasti abbondanti e molto frequenti, generalmente perdendo anche il controllo e percependo la sensazione di non riuscire a smettere di  mangiare.
  • Condotte di compensazione, anche queste ricorrenti, per prevenire l’aumento di peso, quindi vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici ed enteroclismi, in qualche caso persino digiuno ed esercizio fisico eccessivo. In caso di bulimia nervosa questi comportamenti dovrebbero avere una cadenza bisettimanale nell’arco di un trimestre.
  • Nei pazienti affetti da bulimia o anoressia nervosa, i livelli di autostima sono generalmente influenzati dall’aspetto, quindi dalla forma fisica e dal peso.

Come nel caso dell’anoressia, esistono due diversi sottotipi di bulimia nervosa:

  1. Casi con condotte di eliminazione: nel caso in cui il soggetto presenti regolarmente vomito autoindotto o abuso di sostanze lassative;
  2. Casi senza condotte di eliminazione:  in quei soggetti  che compensano le abbuffate con digiuno o esercizio fisico, e più raramente vomitando il cibo o facendo uso di lassativi.

Cause
Sembra che a soffrirne maggiormente sia persone con particolari caratteristiche: scarso concetto di sé, elevati livelli di perfezionismo e difficoltà a controllare gli impulsi, che in questo caso sfociano in tremende abbuffate. Stabilire se lo sviluppo di queste caratteristiche sia legato maggiormente a fattori ereditari e psicologici non è semplice, quel che è certo però, è che i disturbi legati al comportamento alimentari possono essere scatenati da particolari eventi stressanti che minacciano l’autostima, che viene trasferita dal paziente affetto da bulimia nervosa, sull’aspetto fisico.

Chi si abbuffa di cibo ha spesso problemi di ansia e stati d’ira che possono scatenarsi praticamente dal nulla. Ad un periodo lungo di malattia possono seguire inoltre stati di forte depressione e disgusto nei confronti di se stesso.  Ovviamente la bulimia nervosa ha notevoli conseguenze sulla vita di ogni giorno, influenzando il lavoro, le relazioni con amici e parenti e vari problemi interpersonali che possono migliorare sono risolvendo il problema alimentare.

Cura e terapia
In questo caso non occorre pendere farmaci, la malattia va curata tenendo sotto controllo l’alimentazione e con la psicoterapia, cercando di circoscrivere il problema, e nei casi più gravi somministrando ai pazienti farmaci per la depressione. Esistono anche delle strutture specializzate che consentono ai pazienti affetti da bulimia nervosa di seguire delle sessioni di terapia di gruppo. Ovviamente gli accorgimenti dipendono dal caso e dallo stadio della malattia.

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