Tumore al seno, come eseguire correttamente l’auto palpazione

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Tumore al seno, come eseguire correttamente l’auto palpazione per tenere sotto controllo la salute del seno con costanza, tra una ecografia e l’altra.

La prevenzione del cancro al seno ha fatto passi da gigante e gli esami che ogni donna deve fare, come ecografia mammaria e mammografia, permettono di tenere sotto osservazione il seno e diagnosticare per tempo il sorgere di qualunque patologia.  Questi esami strumentali, semplici da eseguire e poco invasivi, vanno eseguiti normalmente due volte l’anno, e per controllare il nostro seno nel resto del tempo c’è un esame facilissimo che possiamo fare da sole, ogni mese: l’auto palpazione. Vediamo come eseguirla correttamente.

Cos’è l’auto palpazione?

L’auto palpazione del seno è un “esame” che ogni donna può fare da sé. Attraverso alcuni gesti precisi, è possibile esplorare il seno e capire se ci sono stati dei mutamenti, se sono comparsi dei noduli, se ci sono delle rigidità dei tessuti. Se si nota qualcosa di diverso, possiamo chiedere consiglio al nostro ginecologo.

Come si effettua l’auto palpazione?

Primo step: osserva

Per prima cosa, osservate il vostro seno; in piedi, davanti ad uno specchio, alzate le braccia e controllate che non ci siano asimmetrie sospette o rigonfiamenti. Ora, mettete le mani sui fianchi e fate lo stesso controllo e, per finire, osservate il seno mettendovi di profilo.

Secondo step: tocca 

Sdraiata e alza un braccio; con l’altra mano, dita unite, inizia a toccare il seno partendo dall’esterno andando verso il capezzolo, con movimenti circolari. Le donne molto giovani hanno un seno denso e potrebbero avvertire una consistenza dura: non allarmatevi! Continuate con questo gesto finché non avrete esaminato tutto il seno, e ripetete gli stessi gesti sull’altra mammella. Prendete nota delle consistenze che non vi convincono, delle zone che sembrano “scavate” e dei rigonfiamenti che incontrate e parlatene al ginecologo. Non dimenticate di analizzare anche l’ascella.

Terzo step: stringi

Stringi il capezzolo tra le dita moderatamente forte: questo gesto serve a capire se i capezzoli perdono liquidi e hanno delle secrezioni che non dovrebbero avere, sangue compreso. Inoltre, i capezzoli non devono apparire retratti o troppo sporgenti.

Quarto step: sfiora

Sfiora la zona dell’areola e controlla che non ci siano tessuti troppo irregolari. Se noti delle macchioline rosse o delle bollicine, specialmente durante l’estate, non c’è motivo di allarmarsi, è normale.

Quando va effettuata l’auto palpazione?

L’auto palpazione va effettuata una volta al mese,  in un preciso momento del ciclo, ovvero tra il settimo e il quattordicesimo giorno. In altri momenti, il seno può presentarsi in maniera differente per via del diverso lavoro degli ormoni, quindi per avere un riscontro maggiore tra un mese e l’altro cercate di scegliere sempre lo stesso giorno del ciclo. Le donne che hanno superato i 40 anni, oltre alla mammografia, devono abituarsi ad effettuare l’auto palpazione con costanza: a quell’età il rischio di tumore al seno è più alto. Questo non significa che le donne più giovani possano trascurare gli esami strumentali: almeno una ecografia e auto palpazione mensile permetteranno anche alle giovanissime di conoscere meglio il loro corpo e prendersi cura della loro salute.

 

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