23 Aprile 2021 |

Firenze, primo capoluogo ad eliminare l’Iva sugli assorbenti

di Alice Marchese

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  • Italia, Firenze abolisce la Tampon Tax 
  • La promotrice è la consigliera del Pd Laura Sparavigna
  • La situazione in Scozia 
  • La Francia e il Regno Unito aboliscono la Tampon Tax 
  • Assorbenti gratuiti per le studentesse nello Sri Lanka

Continua la lotta contro la Tampon Tax e in Italia Firenze è la prima città ad abolirla. Un problema a dir poco secolare è quello della gestione della vendita e della distribuzione degli assorbenti.

La situazione in Italia

In Italia gli assorbenti sono considerati “beni di lusso“ e sono tassati con l’Iva al 22 per cento. Questa vera e propria discriminazione economica nei confronti delle donne ha smesso di esistere a Firenze. È il primo capoluogo che ha deciso di abolire l’Iva sugli assorbenti nelle 21 farmacie comunali fiorentine applicando uno sconto sul prodotto igienico.

La battaglia ha visto come promotrice la consigliera del Pd Laura Sparavigna. Altri comuni italiani hanno lanciato questa iniziativa per sensibilizzare il governo su un tema che incide in maniera significativa sulle tasche delle donne italiane.

Durante il corso della sua vita, una cittadina può spendere fino a 3mila euro per gli assorbenti. Anche Glovo aveva aderito all’iniziativa sullo sconto degli assorbenti riducendo il prezzo del 20%.

Le parole di Laura Sparavigna

Spiega Sparavigna a Repubblica: “Firenze sarà il primo capoluogo di regione italiano a sostenere la causa, scegliendo di abolire la tampon tax nelle farmacie comunali. Dopo la votazione all’unanimità in Consiglio comunale, primo in Italia, a favore della mozione “Stop tampon tax, il ciclo non è un lusso. Oggi il Comune si schiera nuovamente a sostegno dell’equità sociale ed economica”.

“In Italia l’Iva sugli assorbenti è al 22%, la tassazione prevista per tutti i prodotti rientranti nella categoria dei beni non di prima necessità come per i tablet, i profumi, le sigarette. Persino al tartufo è toccata una sorte migliore, ritenuto bene essenziale, ha l’Iva al 4%”.

Il commento di Maria Vannuzzi

Commenta Maria Vannuzzi, direttrice retail AFAM Spa: “Abbiamo seguito l’iter della mozione votata dal Consiglio comunale in Palazzo Vecchio e abbiamo deciso di abolire l’Iva sugli assorbenti fino al 31 marzo 2022. Poi attendiamo una legge nazionale. Con questa scelta le farmacie comunali di Firenze confermano il loro impegno sul territorio”. E nel frattempo sulla questione della Tampon Tax il governo tace.

I dati raccolti da WeWorld

Secondo i dati raccolti da WeWorld, organizzazione italiana indipendente impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne e bambini in 27 Paesi, l’Italia è tra i pochi grandi Paesi occidentali a non essere intervenuto in maniera incisiva sulla questione del prezzo degli assorbenti e degli altri prodotti igienici femminili. A livello globale, democrazie come il Canada (2015), lo Stato di New York (2016), l’India (2018) e l’Australia (2019) hanno completamente abolito la tassazione su assorbenti, tamponi, coppette e spugne mestruali, altri Paesi europei sono intervenuti per ridurla, compatibilmente con la normativa Ue.

Il mercato degli assorbenti igienici in Italia vale circa 515 milioni di euro secondo i dati Nielsen, dunque – fa notare l’organizzazione – “l’intervento auspicato di riduzione dell’aliquota dal 22 per cento al 5 per cento necessiterebbe di una copertura di circa 72 milioni di euro, cifra ben al di sotto del tetto delle capacità di intervento del Parlamento sulla Legge di Bilancio”.

La Scozia primo Paese al mondo 

A fine novembre la Scozia è stata il primo Paese al mondo che ha reso gratuiti gli assorbenti in tutti gli edifici pubblici. Approvato il primo provvedimento di legge al mondo in parlamento all’unanimità cosiddetto “Period Product (Free Provision) Bill”, che preveda l’accesso gratuito ai dispositivi sanitari che garantiscano l’adeguata igiene; si lotta così contro la “period poverty” che indica l’impossibilità economica di disporre di un idoneo benessere durante tutto il periodo mestruale. Adesso le autorità locali avranno l’obbligo di fornire non a pagamento assorbenti o prodotti per il ciclo mestruale a «chiunque ne abbia bisogno».

In Francia assorbenti gratuiti per le studentesse

Francia: tantissime studentesse non dovranno più spendere soldi per acquistare gli assorbenti. La decisione è stata comunicata dalla ministra per l’Insegnamento superiore e la Ricerca, Frédérique Vidal, la quale ha annunciato che da settembre saranno gratuiti e disponibili in appositi distributori in tutte le università e le residenze studentesche. “Puntiamo – ha detto la ministra durante un incontro con gli studenti a Poitiers, nella Francia centro-occidentale – a mettere in funzione 1.500 distributori di assorbenti e una gratuità per tutti al rientro nelle facoltà a settembre”.

Abbandonata la Tampon Tax nel Regno Unito

Ad inizio anno il Regno Unito abbandona la Tampon Tax:  le attiviste britanniche per anni avevano lottato per il conseguimento di questo obiettivo apparentemente difficile da raggiungere. Londra ha abolito l’Iva sui prodotti igienici finora tassati al 5% perché considerati da Bruxelles beni non essenziali.

Distribuzione gratuita assorbenti nello Sri Lanka

Nonostante questo scenario, lo Sri Lanka ci conferisce una preziosa notizia. Grazie anche all’intervento di alcune associazioni locali, stanno introducendo una misura a sostegno delle fasce più povere che prevede la distribuzione gratuita di assorbenti prodotti nello Sri Lanka.