11 Gennaio 2019 |

Tutte le erbe e le piante che aiutano a purificare il fegato

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Purificare il fegato può essere necessario, soprattutto quando si vuole migliorare la digestione e il giusto funzionamento di tanti altri organi, come ad esempio l’intestino.

Quando purificare il fegato

Crampi addominali, acidità e perfino gastrite sono campanelli d’allarme molto specifici che riguardano proprio la salute del nostro fegato, ma parliamo anche di lingua ingrossata, alito cattivo al risveglio e addome gonfio. Se si presentano alcuni di questi casi, anche simultaneamente, vuol dire che questo organo ci sta dando dei segnali inequivocabili. Nello specifico purificare il fegato significa smaltire tossine e grassi in eccesso, se questo non viene fatto periodicamente i sintomi, dapprima innocui, possono trasformarsi in veri e propri disturbi come ad esempio la Cirrosi epatica. Questa malattia cronica consiste nell’infiammazione delle cellule, che porterà quindi alla formazione di fibrosi e noduli. Le cellule genereranno poi altre cellule malate, ed è per questo che la malattia viene definita degenerativa.

Prevenire malattie al fegato

Si dice che prevenire sia meglio che curare, questo ovviamente vale per tutti i nostri organi e quindi anche per il fegato. Le sane abitudini sono il primo regalo che possiamo farci. Bere molta acqua, oltre a reidratare il corpo, serve a questo organo ad eliminare le tossine prodotte dalla digestione. Una corretta alimentazione, povera di carboidrati e cibi grassi, aiuterà sicuramente il fegato a lavorare meglio. Il nemico numero uno è però l’alcol: questo tende infatti ad appesantirlo inutilmente, facendolo sforzare più del dovuto. Per purificare il fegato è importante fare una buona dieta ricca di frutta, verdure e liquidi, evitando il più possibile di bere alcolici e di fumare. Abbinare tutto questo alla pratica sportiva vi aiuterà a fare una corretta e profonda depurazione non solo del fegato, ma anche dell’intero organismo.

Le erbe che purificano il fegato

Se nonostante tutto i nostri sforzi pensiamo che questi non bastino a purificare il fegato, allora possiamo provare dei rimedi naturali della tradizione erboristica. Queste le piante consigliate:

  • Cardo mariano: è un erba medica indicata soprattutto perché ha un azione protettiva verso le sostanze nocive presenti nel nostro organismo. Produce poi un accelerazione del metabolismo, oltre a ridurre colesterolo e trigliceridi. Assumete una tisana calda al cardo mariano di mattina per due settimane e il vostro fegato ringrazierà;
  • Carciofo: perfetto per contrastare problemi cronici di digestione oppure il colesterolo alto. L’estratto di carciofo ha poi un azione antiossidante ed epatoprotettiva per via dell’acido clorogenico e della cinarina presenti nelle foglie. Sono tantissime le tisane al carciofo combinate ad esempio con lo zenzero, perfette per il nostro corpo grazie all’effetto depurativo e diuretico, da fare anche in casa lessando foglie di carciofo e zenzero fresco;
  • Curcuma: utilizzata solitamente per trattare disturbi gastrointestinali e delle vie biliari, rappresenta anche un potente alleato contro i disturbi di origine epatica. Da utilizzare sotto forma di capsule oppure come spezia nel condimento del cibo (da associare ad olio e pepe), è perfetta e semplice da integrare nella nostra dieta quotidiana;
  • Tarassaco: erba comune che cresce anche nel territorio italiano, è ideale per il trattamento della dispesia (difficoltà di digestione che può essere gastrica o intestinale). Ottimo quindi per il fegato e per favorire la diuresi, il tarassaco può essere assunto sia in capsule o compresse per due volte al giorno lontano dai pasti oppure attraverso tisane;
  • Bardana: non sono molti quelli che conoscono i benefici di questa pianta che sono principalmente purificare il fegato ed abbassare il livello di colesterolo e glicemia. In erboristeria si trova nella versione liquida, da assumere o attraverso trenta gocce in poca acqua, per tre volte al giorno oppure facendo bollire una cucchiaio raso di bardana radice insieme ad una tazza d’acqua.

 

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