Lupus, i sintomi da non sottovalutare

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Avete mai sentito parlare di lupus? Ecco i sintomi da non sottovalutare! Si tratta di una malattia autoimmune che può essere riconosciuta se vengono individuati certi segnali in tempo. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa patologia che può avere conseguenze anche gravi.

Il lupus è una malattia autoimmune, ovvero dove gli anticorpi si rivoltano contro i normali costituenti dell’organismo ospite. Si tratta di una patologia abbastanza seria che, nei casi più gravi, può risultare addirittura letale.

Il lupus eritematoso sistemico può colpire tutti gli individui, indipendentemente dalla razza o dall’età tuttavia, statisticamente parlando, la malattia ha una maggiore incidenza sul genere femminile di circa il 90%. È una malattia che è necessario conoscere per imparare a sconfiggerla.

Lupus: cause di questa patologia

Le cause del lupus sono ad oggi sconosciute anche se in diversi casi è possibile riscontrare caratteristiche comuni. Oltre ai fattori genetici si è riscontrato un aumento della comparsa della malattia dopo lunghe esposizioni al sole. Molti esperti sostengono che la maggiore incidenza sulla popolazione femminile è attribuibile agli estrogeni, ovvero gli ormoni sessuali femminili.

Lupus: i sintomi per riconoscere la malattia

I sintomi del lupus sono differenti ma il più caratteristico è la comparsa del classico eritema a farfalla. Si tratta di un’eruzione cutanea che colpisce gli zigomi e le guance passando a ponte sul dorso del naso. Nel lupus eritematoso sintomi alternativi sono alopecia, ulcerazioni su cute e mucose o arrossamento a volto, collo e mani.

Particolarmente evidenti sono anche importanti costrizioni ai vasi delle dita, le cui estremità assumono un colore bluastro. È conosciuto come fenomeno di Raynaud e, quando si ripete frequentemente, può provocare danni irreversibili.

Altri sintomi generali sono febbre, perdita di peso ed astenia. Nel lupus eritematoso sistemico sintomi comuni sono anche i dolori articolari, principalmente in maniera simmetrica. Gli arti più colpiti sono le mani, seguiti da polsi, ginocchia, gomiti, caviglie e spalle.

Lupus: diagnosi ed esami

La diagnosi per il lupus viene effettuata avvalendosi di laboratori di analisi cliniche. In particolare si valuta la presenza di anemia, una diminuzione di globuli bianchi (leucopenia) e piastrine (trombocitopenia). Questo è dovuto alla presenza di anticorpi che distruggono tali organismi contenuti nel sangue dell’ospite.

Lupus: cura della malattia

La cura per il lupus varia in base al decorso della malattia. Nei casi più semplici si inizia un trattamento con antinfiammatori non steroidei ed antimalarici. Essendo spesso tossiche per la retina, tali trattamenti vengono effettuati effettuando periodicamente esami oculistici, interrompendoli in caso di alterazione visiva. Se non dovessero riscontrarsi miglioramenti, è necessario utilizzare antinfiammatori steroidei come il prednisone.

Nelle forme più gravi è necessaria una terapia massiva con l’utilizzo di steroidi. È un trattamento fortemente invasivo che produce innumerevoli effetti collaterali come, ad esempio, cataratta, glaucoma, ipertensione, osteoporosi e convulsioni.

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