12 luglio 2018 |

Alla scoperta della farina di Tumminia: cos’è e perché fa bene

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
tumminia farina

Vediamo cos’è la farina di Tumminia e perché fa bene questa alternativa sana e bio alle farine tradizionali. Detta anche timilia, questo grano resistente e gustoso si produce in Sicilia: ecco cosa c’è da sapere.

Imparare a conoscere delle alternative sane agli alimenti che consumiamo ogni giorno è senza dubbio un’ottima soluzione, specie se amiamo variare la dieta o se si hanno delle intolleranze spesso dovute proprio all’abuso di determinati cibi. La farina di frumento che compone pasta e pane a volte diventa poco digeribile, ma quando si vuole fare una pausa quale alternative si possono avere, a parte le farine gluten free? La risposta arriva dalla zona di Trapani, dove si produce una farina molto speciale, chiamata Tumminia: vediamo cos’è e perché fa bene.


Farina di Tumminia: cos’è?

È una farina integrale a basso contenuto di glutine e con un apporto proteico maggiore rispetto alle farine che usiamo tradizionalmente. È una farina a cosiddetto “ciclo breve” poiché viene seminata in marzo e raccolta in giugno; la tumminia, detta anche timilia, si lavora con la macina a pietra e risulterà essere meno raffinata delle altre farine, dunque meno lavorata e più salutare. Ha un gusto molto piacevole e viene utilizzata per la preparazione di pasta secca, pane, pizze e dolci perché, pur avendo un basso contenuto di glutine, quella piccola parte presente permette una preparazione ottimale di questi cibi. La sua spiga, alta anche 180 cm, resiste alla siccità e ai parassiti, per questo può essere considerato un grano bio 100%.

Farina di Tumminia: perché fa bene?

La farina di Tumminia da bene innanzitutto perché, essendo meno raffinata, presenta meno zuccheri e meno passaggi di lavorazione industriale. E’ poi ricca di proteine, ottima per chi ha scelto una dieta vegetariana o vegana. Questa farina ha anche un basso indice glicemico, quindi tiene sotto controllo i picchi di zuccheri nel sangue, e ha proprietà che le permettono di prendersi cura del nostro sistema cardiovascolare, come la lignina e le virtù tipiche del germe di grano. Le sue caratteristiche la rendono perfetta per contrastare l’insorgenza di intolleranze alimentari e gli alimenti a base di farina di tumminia sono adatti a chi soffre della sindrome del colon irritabile.

Le ricette con la farina di Tumminia

Come detto, è una farina a basso contenuto di glutine ma ne contiene comunque, dunque non è adatto ai celiaci. Chi ha però delle difficoltà a digerire i preparati con la classica farina, specie i lievitati, può preparare un ottimo pane con questa farina. Potete aggiungere della farina di manitoba all’impasto e, per dare maggior forza agglutinante, anche un cucchiaino di miele. Rispetto al classico pane bianco, il pane di timilia è più aromatico e dolce, e questo sapore così particolare la rende indicata anche per preparare biscotti poveri di ingredienti. Basteranno due uova, 400 grammi di farina di tumminia, olio di semi, zucchero di canna, un cucchiaino di lievito per dolci o cremor tartaro e circa 50 grammi di burro fuso per avere biscotti gustosissimi.

Calorie della farina di timilia

Per quanto riguarda le calorie totali, la farina di tumminia non si discosta molto dalla farina di grano tenero 00, ne contiene circa 345 per 100 grammi. Non contano, però, solo le calorie. Conta la lavorazione meno raffinata, che rende questa farina più sana, e il suo basso indice glicemico, perfetto per chi vuole mantenere il peso forma o soffre di problemi legati alla glicemia alta.

Potrebbe interessarti anche