19 luglio 2018 |

Mud run, cos’è e come si pratica la corsa nel fango

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mud run

La corsa nel fango, nota come mud run, è molto di più di una semplice corsa perché è una sfida oltre i propri limiti.

Negli Stati Uniti è già mud run mania e correre nel fango è diventato più di uno sport, trasformandosi in una vera e propria gara con se stessi per raggiungere un obiettivo che migliorerà l’autostima e la capacità di non demordere.

Cos’è e come si pratica la mud run

Praticare mud run significa porsi un obiettivo e sfidarsi per raggiungerlo. Per centrare lo scopo è necessario mettere in atto la propria capacità di interpretare la realtà e trovare soluzioni idonee. Si tratta di un impegno fisico che richiede abilità cognitive e resilienza fisica.

I percorsi di corsa sono spesso complicati e ardui poiché ricchi di dislivelli che obbligano ad arrampicarsi, camminare a carponi, muoversi all’interno di zone fangose e facendo lo slalom fra alcuni ostacoli che si incontrano strada facendo, come pali, muretti, buche e oggetti di vario tipo.

Per superare la prova è quindi necessario puntare sulla forza dei propri muscoli, a partire da addominali, gambe e braccia, ma insieme alla forza fisica è inoltre fondamentale concentrarsi sulla capacità di non mollare. Questa attività aiuta a bruciare i grassi e a migliorare la coordinazione dei muscoli di busto, gambe e braccia.

I benefici della mud run

I benefici della mud run sono tanti, a cominciare dalla tonificazione del corpo che indubbiamente trova un giovamento dalla pratica di questa disciplina. Inoltre, per affrontare queste sfide non viene attivato solo il sistema cognitivo e muscolare, ma viene potenziata anche la capacità di essere più motivati, gestendo i cambiamenti e compiendo scelte ponderate e migliori, sapendo anche bilanciare istinto e ragione.

Questa pratica consente inoltre di imparare a inspirare ed espirare lentamente nonostante la corsa veloce: così facendo le cellule cerebrali e quelle di tutto il corpo ricevono un maggior apporto di ossigeno e ciò aumenta il ritmo della corsa e la resistenza alla fatica.

La pratica della mud run favorisce anche la produzione di carburanti cerebrali alternativi al glucosio, i cosiddetti lattati, degli attivatori dei neuroni che rendono più veloce la capacità di prendere decisioni in situazioni difficoltose.

Da non trascurare poi il contesto naturale in cui si svolgono le gare di mud run: paesaggi mozzafiato che aiutano a staccare la mente dalle negatività lasciando spazio a energie positive e ad un nuovo approccio nei confronti delle soluzioni dei problemi.

Dove praticare mud run

Per avere una vaga sensazione di cosa significhi correre nel fango, potete andare in un prato particolarmente fangoso e provare a fare esercizio fisico all’interno della pozza di fango che si crea dopo qualche giorno di pioggia. Se invece volete fare un’esperienza di mud run seria, potete rivolgervi ad uno dei centri italiani dedicati a questo tipo di attività, che spesso offrono anche la possibilità di provare percorsi di Obstacle Race e di Spartan Race.

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Claudia S.

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