25 settembre 2017 |

5 cose da sapere sulla malaria: trasmissione, diagnosi e cura

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In Italia negli ultimi cinque anni ci sono stati più di 3.000 casi di malaria, una malattia che pensavamo non ci appartenesse e invece non è così. Si tratta di casi rari, ma non c’è dubbio che, anche se in piccola parte, questa malattia si sia diffusa anche in Italia. Dunque ecco le 5 cose da sapere sulla malaria a proposito di trasmissione, diagnosi e cura.

Cos’è la malaria

Test malaria

La malaria è una malattia infettiva ancora oggi pericolosa, causata da un parassita e diffusa soprattutto nelle zone calde e tropicali, anche se più raramente questo parassita può anche contaminare zone temperate. Per lo più, però, i casi di malaria in Italia sono dovuti a circostanze diverse: la malattia nel nostro Paese in un certo senso viene “importata” da persone che prendono la malaria all’estero, nelle zone in cui è più diffusa. Ancora oggi, purtroppo, è una delle principali cause di morte nel mondo.

I sintomi della malaria

influenza stagionale

Inizialmente la malaria può essere scambiata per una comune influenza, dato che i sintomi sono praticamente gli stessi: brividi, febbre, vomito, diarrea e ittero. Ma la malaria, che è una malattia infettiva, può essere diagnosticata facilmente attraverso un esame del sangue, con test specifici per i quattro tipi di malaria esistenti al mondo.

Cause della malaria

Rischi malaria

La malaria, come già detto, è causata da un parassita che viene trasmesso attraverso il sangue a seguito di una puntura di zanzara. In realtà esistono almeno quattro tipi di parassiti capaci di contagiare gli esseri umani e scatenare quattro tipi diversi di malaria, alcuni dei quali sono più gravi, ma si tratta comunque di una malattia infettiva che non in tutti i casi è mortale.

Malaria: come si trasmette

Cura malaria

Di solito il contagio avviene attraverso la puntura di una zanzara femmina che inietta i parassiti nel nostro sangue attraverso la sua saliva nel momento in cui ci punge, ma può anche essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue, trapianti d’organi o la condivisione di siringhe e aghi contaminati da sangue infetto. Il contagio della malaria inoltre può avvenire da madre a figlio, sia prima che durante il parto. Non si propaga invece tra persone e non viene quindi trasmessa neppure sessualmente.

Come curare la malaria

Malaria

È importante accertare un caso di malaria il prima possibile: più tempestivamente si interviene sulla malattia e maggiori sono le possibilità di guarigione. Ovviamente la scelta del trattamento dipende dalla tipologia di malattia, dall’età del soggetto, dalla gravità dei sintomi e dallo stato di salute del paziente, ma la migliore strategia contro la malaria certamente è la prevenzione, per cui in caso di viaggi in una zona ad alto rischio di contagio è il caso di utilizzare repellenti e di fare ricorso alla profilassi della malaria, assumendo farmaci anti-malarici a basse dosi, ma comunque sufficienti a impedire il contagio.

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