12 Aprile 2016 |

Coloranti alimentari, quali sono quelli che possono essere pericolosi

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Tutto quello che c’è da sapere sui coloranti alimentari, sostanze chimiche utilizzate soprattutto per la produzione dei dolciumi che possono rivelarsi nocive per la nostra salute e in particolare per quella dei soggetti predisposti ad asma e allergie.

Ne ingeriamo moltissimi, ma ci sono alcuni coloranti alimentari che in realtà potrebbero essere pericolosi per la nostra salute. Sono sostanze che vengono utilizzate dall’industria alimentare per rendere più belli e apparentemente gradevoli i cibi, anche se non tutti questi coloranti sono naturali; dunque ecco tutto ciò che dovete sapere sulle sostanze usate per colorare i cibi confezionati.

Tra queste c’è la tartrazina, indicata con la sigla E102, che possiamo trovare soprattutto nelle bevande gassate e nei gelati, nelle caramelle alla frutta e nelle minestre confezionate. E’ una sostanza che, se non tollerata, può provocare eruzioni cutanee, gonfiori, visione offuscata e problemi respiratori. Stessa discorso per le sostanze coloranti E104 ed E 110, il giallo di chinolina e il giallo arancio S, riscontrate nelle bibite e negli sciroppi, nei gelati e nelle caramelle, che possono avere effetti nocivi anche sul fegato.

La cocciniglia (E120) è un colorante ottenuto dall’estrazione dei corpi essiccati delle coccinelle americane ma anche da altri insetti ed è una sostanza che possiamo trovare nelle caramelle e nelle gelatine, nei salumi stagionati, ma anche in alcuni farmaci, come sciroppi e pastiglie. In generale viene sconsigliato l’uso di questi prodotti ai soggetti allergici o asmatici. Attenzione anche all’azorubina (E122), al colorante amaranto (E123) e al rosso cocciniglia A (E124), tutte sostanze controindicate per chi soffre d’asma, perché potrebbero scatenare problemi respiratori, oltre ad eruzioni e infiammazioni cutanee. La maggior parte di questi colorati li troviamo nei prodotti industriali dolci.

L’eritrosina (e127) viene utilizzata per mantenere gradevole il colore della frutta sciroppata e di quella candita, ma la troviamo anche nei biscotti e nei ghiaccioli. Il problema di questa sostanza è che contribuisce a un incremento dei valori tiroidei, per cui chi ha già problemi di ipertiroidismo dovrebbe fare più attenzione degli altri.

L’E131 (blu patent V) e l’indigotina (E132) sono sostanze coloranti di colore blu sconsigliate ai soggetti allergici e ai bambini, per cui fate attenzione alle etichette di dolci e biscotti, così come l’E151, il nero brillante BN e il biossido di titanio (E171) che vengono utilizzati nella produzione di dolciumi, caramelle e gomme da masticare: possono causare danni all’intestino ed esporci al morbo di Chron. Conclude la rassegna dei coloranti chimici utilizzati per colorare i cibi l’E173, il colorante alluminio utilizzato per colorare la superficie di dolciumi e confetti.

In realtà, anche se ormai se ne parla moltissimo, non sappiamo esattamente quanto effettivamente queste sostanze incidano sul nostro stato di salute; quel che è certo, però, è che possono scatenare allergie transitorie e problemi respiratori nei soggetti predisposti o asmatici.

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