Allergia al Nichel: cosa puoi mangiare per non correre rischi

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Il nichel è un metallo, simile al ferro, presente in molti alimenti. Alcuni cibi lo contengono in modo naturale, altri perché contaminati dal metallo durante la coltivazione o la lavorazione. Da qualche anno, sono sempre più diffuse allergie o intolleranze legate a questo metallo, in alcuni casi perché si abusa dei cibi che lo contengono; il corpo non riesce a smaltirlo completamente, creando degli accumuli di nichel che portano alla reazione allergica.


Le reazioni allergiche variano a seconda della sensibilità del soggetto e della gravità dell’intolleranza, ma in linea generale i sintomi lamentati sono:

  • emicranie ripetute
  • eruzioni cutanee pruriginose
  • problemi intestinali di vario genere (alternanza di stipsi e diarrea, bruciori di stomaco, dolore e tensione addominale)

Scoprire l’allergia al nichel è semplice, basta infatti la prova del Patch Test, ovvero l’applicazione di un cerotto contenente l’allergene, da tenere sulla pelle almeno 24 ore, secondo indicazione dell’allergologo. Una volta diagnosticata l’allergia al nichel, bisogna evitare di lasciare la pelle a contatto diretto con il metallo: bandite gli orologi d’acciaio, mettete una barriera tra la pelle e le fibbie delle cinture, evitate di utilizzare bigiotteria che non sia nichel free. Attenzione anche alle creme e ai cosmetici che penetrano la pelle, come il fondotinta.

Bisogna, ovviamente, eliminare tutti quei cibi che lo contengono, per poi reintrodurli, secondo un certo ordine, dopo almeno tre mesi di alimentazione priva di tale metallo. Sfortunatamente, il nichel è contenuto in molto alimenti che fanno parte della nostra dieta quotidiana: vediamo i principali cibi da evitare, in base al loro contenuto di nichel.

Alimenti ricchi di nichel

Gli alimenti molto ricchi di nichel, e quindi da evitare con maggior cura e attenzione sono:

  • cioccolato
  • pomodoro
  • tutti i legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli, eccetera)
  • frutta secca, in particolare noci e nocciole
  • aringhe
  • asparagi
  • banane
  • crostacei
  • broccoli
  • carote 
  • cavolfiore
  • cicoria
  • ciliegie
  • cetrioli
  • pepe
  • lievito chimico
  • mais
  • melone
  • fegato
  • spinaci
  • vino

E’ bene evitare completamente questi alimenti per almeno tre mesi, e reintrodurli nella dieta solo per ultimi. E’ di certo difficile non mangiare mai nulla che contenga un’alta percentuale di nichel, per questo dovete imparare a gestire l’alimentazione, evitando di mangiare grandi quantità di cibi che lo contengono, nella stessa giornata.

Alimenti che contengono nichel in misura minore

Ci sono alimenti che, pur contenendo nichel, ne possiedono una percentuale minore, avvertita solo da chi è particolarmente sensibile. Questi alimenti sono:

  • aglio
  • agrumi
  • birra
  • albicocche
  • caffè
  • lattuga
  • pere
  • uva
  • pasta integrale

Anche in questo caso, è sempre bene evitare questi cibi, soprattutto se l’allergia è particolarmente sviluppata. Altri cibi contengono nichel per via della loro lavorazione, come le carni macellate, gli oli vegetali e la margarina; altri, lo contengono per via dei loro contenitori in metallo, come le bibite in lattina, la frutta sciroppata, il tonno.
Conservate e, quando possibile, cucinate gli alimenti in pentolame di vetro e ceramica, se volete consumare cibi confezionati puntate su quelli conservati nel tetra pak. Da evitare anche l’alluminio. 

Che cosa puoi mangiare?

Ammesse tutte le altre verdure, specialmente se ben lavate e consumate crude, la pasta e il riso non integrali, il pane e biscotti lievitati naturalmente (in sostituzione, ottimi il pane di kamut o il pane azzimo), l’olio extravergine d’oliva e tutta la frutta fresca ad esclusione di quella precedentemente citata.

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