17 dicembre 2012 |

Natale e sensi di colpa, una voce contro-tendenza: non fate diete!

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Fra una chiacchera e l’altra, ci ritroviamo con la pancia piena, le famigerate lacrime di coccodrillo per aver mangiato troppo e l’incubo della bilancia che presenta il conto.


Se qualcuna non ha problemi di linea e qualcun’altra vive con assoluta tranquillità il periodo calorico delle festività, sono in molte, al contrario, ad avere sensi di colpa e ansia sia prima che durante e dopo, in quanto assalite dal terrore che il susseguirsi di pranzi e cene, prima per gli auguri con amici e colleghi e poi per le feste con i parenti, possa determinare una tragedia fisica con un aumento incontrollabile del peso.

Come possiamo vivere le feste libere dall’incubo della bilancia?

Innanzitutto partiamo da un esame di realtà: le festività implicano mangiare in modo diverso, più ricco e abbondante rispetto all’ordinario. Tuttavia dobbiamo tenere di conto che ciò si verifica per un periodo circoscritto e breve che si presenta una volta all’anno; pertanto non può pesare in modo così importante sulla bilancia, se il resto dei giorni abbiamo un’alimentazione regolare.

Inoltre fare festa significa stare in compagnia a parenti e amici, condividere con loro momenti di gioia e serenità, farciti di chiacchere, risate e aneddoti, ma anche partecipare al piacere della buona tavola, sospendendo il pensiero della bilancia e confidando nel fatto che poi torneranno giorni ordinari in cui oltre ai ritmi frenetici e al lavoro, ci sarà pure la ripresa del regolare ménage alimentare.

Infine allentare pensieri e schemi mentali rigidi può portare paradossalmente anche a gestirsi meglio, in quanto è proprio la privazione (non solo concreta e pratica ma anche mentale, fatta di divieti e impedimenti) a determinare spesso contro-reazioni di discontrollo, come spiega C. Fairburn nel suo famoso libro “Come vincere le abbuffate” (2003).

Pensate all’idea di seguire una dieta anche per le festività; come vi sentite sicuramente subentra la sensazione di impotenza (perché sappiamo che è molto difficile resistere alla tentazione di assaggiare) e il senso di colpa e di frustrazione durante e dopo le feste è assicurato, oltre all’aumentato rischio di esagerare proprio in virtù di propositi e pensieri di restrizione alimentare.

Allora viviamo questi momenti di festa come occasioni per staccare la spina da preoccupazioni e stress quotidiani, incluso anche quello di quanto segna la bilancia, con la consapevolezza che concedersi la possibilità di condividere anche il piacere della buona tavola con gli altri non significa degenerare e perdere il controllo e che comunque non è festa tutto l’anno!

Auguro a tutte voi un Felice Natale, libere di godere di ogni piacevole attimo “stra-ordinario”!

 

Articolo scritto da Dott.ssa Francesca Lemmipsicologo clinico e psicoterapeuta, esperta dello spazio della redazione di Donnaclick dedicato al benessere psicologico delle donne

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