Sia il Leone che l’Ariete hanno decisamente bisogno di attenzione, e l’amore diventa particolarmente appassionato se entrambi riescono a sacrificare una piccola parte del proprio egocentrismo per dare attenzione all’altro.
Da questo punto di vista è chiaro che il legame tra il Leone e l’Ariete non è proprio semplice da gestire, e che via via ha bisogno di aggiustamenti affinché la competizione e la necessità di attenzioni non prevarichino la passione del rapporto. Non è un legame che si può esattamente definire liscio come l’olio, a causa della natura contrastante di questi due segni di fuoco, ma che può comunque funzionare grazie alla stima e all’ammirazione reciproca.
La loro è una relazione per natura focosa e ricca di passione, e finché le cose filano lisce quella del Leone e dell’Ariete sembra essere la coppia più bella e felice del mondo, ma non appena si creano i presupposti per qualche dissapore entrambi sanno infuocarsi violentemente. Alla base di tutto ciò purtroppo, c’è il grande spirito di competizione che caratterizza entrambi i segni, e che rischia di distruggere un legame non proprio solido.
Il loro rapporto può comunque funzionare se entrambi si mettono in coda e si passano di volta in volta lo scettro del potere, e coltivando l’ottima alchimia sessuale che c’è tra i due segni, ancora un punto di forza di questa relazione, che purtroppo deve fare i conti con la presunzione e l’intolleranza che caratterizza sia il Leone che l’Ariete. Combattere va bene, ma quando è possibile bisogna mettere l’orgoglio da parte per stabilire un equilibrio.
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…