Si tratta sostanzialmente di un buono di cui possono usufruire le lavoratrici dipendenti. E’ una novità prevista per i neo genitori dalla Riforma Fornero.
Se la mamma lo preferisce al posto del congedo parentale può richiedere il Voucher che corrisponde a una somma di denaro utile per pagare la baby sitter, il nido e l’asilo sia pubblico, sia privato.
Spetta per gli 11 mesi successivi alla maternità obbligatoria (2 + 3). La domanda deve essere fatta direttamente al datore di lavoro che la inoltrerà all’INPS tramite invio telematico.
Un Voucher vale 10 € più i contributi al giorno per un totale di circa 300 € al mese. Ad ogni mamma, spettano una quantità proporzionale al suo ISEE.
Si possono richiedere entro 11 mesi dalla fine della maternità obbligatoria per un massimo di 6 mesi. Le Libere professioniste (titolari di P. IVA, iscritte e non iscritte all’albo) non ne hanno diritto, mentre alle iscritte alla Gestione separata (contratti a progetto, collaborazioni ecc.) possono richiederli per un massimo di 3 mesi.
NB. Il congedo parentale spetta anche ai padri pertanto, qualora non lo richieda la madre, il voucher può essere ottenuto anche dal padre avente diritto.
Attenzione però: se lo cercate sul sito dell’INPS non lo trovate perchè manca ancora l’ok della Corte dei Conti.
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