In Messico le adolescenti diventano mamme in un periodo in cui dovrebbero semplicemente fare soltanto le figlie e le ragazzine, e se nel 2000 tra le ragazze di età compresa tra 14 e 19 anni, almeno il 17% rimaneva incinta, nel 2011 la percentuale si è alzata al 19,3%, e la maggior parte di queste giovani ha interrotto gli studi per portare avanti la gravidanza.
Al contrario di quel che si potrebbe pensare, l’alto numero di gravidanze nell’età compresa tra i 10 e 19 anni, è un fenomeno che riguarda trasversalmente tutte le classi sociali, ma soltanto le giovani delle classi medie e alte hanno maggiori possibilità di interrompere la gravidanza e di archiviare la faccenda come “piccolo incidente di percorso”. Il problema? Probabilmente una disinformazione totale che alimenta il fenomeno delle baby mamme. Stando ai dati Unicef, l’America Latina, dopo l’Africa, è la regione con il più alto tasso di gravidanze tra gli adolescenti.
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