Infertilità, i principali fattori che aumentano il rischio

Si definisce infertilità l’incapacità di avere una gravidanza spontanea dopo almeno un anno di rapporti sessuali non protetti.

Essa si divide in:

  1. Infertilità primaria, quando non si è mai avuto un concepimento
  2. Infertilità secondaria in caso di incapacità di procreare dopo uno o più concepimenti

Quali sono i i principali fattori che aumentano il rischio di infertilità?

Esistono una serie di fattori che influenzano la fertilità in maniera significativa. Su alcuni di essi si può intervenire, mentre su altri no. L’aiuto di un bravo medico e uno stile di vita sano, tuttavia, sono da preferire anche quando i fattori di rischio di rischio sembrano essere irreversibili, specie se si vuole avere un figlio.

L’età della donna riveste un ruolo di primaria importanza perchè il numero di ovociti prodotti diminuisce progressivamente con l’età.

La fertilità inizia a diminuire progressivamente dai 32 anni e subisce una brusca riduzione dall’età di 37 anni. L’incremento dell’età è, inoltre, correlato con un’aumentata incidenza di fattori concomitanti quali miomi uterini, patologie tubariche e dell’endometriosi.

Recentemente è stata osservata una correlazione anche tra l’età paterna e la riduzione della fertilità. Infatti la fertilità maschile inizia a diminuire significativamente dai 35-39 anni di età.

Al secondo posto tra i fattori di rischio troviamo lo stile di vita. In particolare l’indice di massa corporea e il fumo incidono negativamente sulla fertilità.

L’obesità e le disfunzioni dell’ovulazione sono fenomeni correlati. Diversi studi dimostrano che dimagrire e raggiungere il peso forma è importante per il ripristino dell’ovulazione.

Nelle donne obese, inoltre, il tasso di gravidanza, seppur in presenza di ovulazione, è ridotto sia per le gravidanze spontanee che per quelle assistite.

Bisogna anche aggiungere per chiarezza che il peso corporeo di per se non è una misura dell’obesità. Si fa diagnosi di obesità quando il 20-30% del peso corporeo è costituito da tessuto adiposo.

Anche il fumo di sigaretta nella donna risulta essere correlato in maniera negativa con la fecondità.

Anche nell’uomo il fumo di sigaretta è risultato essere associato ad un peggioramento dei parametri del liquido seminale.

Altro fattore di rischio nella infertilità è la frequenza dei rapporti sessuali in quanto, intervalli di astinenza superiori a 5 giorni sono associati a una riduzione del numero di spermatozoi prodotti ad ogni rapporto.

Le infezioni sessualmente trasmesse possono danneggiare la fertilità in diversi modi e si stima, in particolare, che il 30% delle donne con infezione da Chlamydia sviluppa una malattia infiammatoria pelvica che danneggia le tube a livello dei tessuti.

Fattori di rischio, inoltre, sono i livelli di stress, l’esposizione a sostanze chimiche nocive, l’uso di alcol e la vita sedentaria associata ad obesità.

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