E’ così importante insegnare ai bambini a stare a tavola secondo il galateo? Sì. Perchè grazie al meccanismo di “traslazione” ciò che un bambino impara in un contesto, viene poi traslato in altri luoghi e situazioni.
Come fare?
Partendo dal presupposto che i bambini imparano tutto da noi, siamo ovviamente noi adulti che possiamo insegnare loro a stare correttamente al tavolo in modo che pranzi e cene siano un piacere e non uno stress.
Regola n. 1: stare seduti
I bambini non conoscono la differenza tra stare seduti e stare in piedi: per loro fa lo stesso. Se noi stiamo seduti e spieghiamo loro che a tavola è bene assumere un atteggiamento di rispetto per il cibo ma anche e per le altre persone, piano piano impareranno. Siate metodici e non cambiate regole del gioco.
Regola n. 2: Niente gomiti sul tavolo
Ciò che si appoggia al tavolo sono i polsi e non i gomiti.
Regola n. 3: “per favore” e “grazie”
Insegnare ai propri figli a chiedere le cose “per favore” può sembrare un manierismo, ma a lungo andare capirete gli effetti di questa parolina magica. Idem per il e “grazie” anche e soprattutto a tavola, luogo di assoluta socializzazione ed educazione.
Regola n. 4: sulla tavola niente giocattoli (né telefonini)
Niente giocattoli, casette, macchinine, tantomeno quaderni, tablet ecc. sulla tavola quando si mangia. Niente, perciò, telefonini o giornali degli adulti. I bambini guardano e copiano tutto.
Regola n. 5: Non si gioca con le posate
Le posate si utilizzano per mangiare e non si puntano contro gli altri. Soprattutto se sono forchette appuntite e coltelli. Idem per il tovagliolo da non utilizzare per giocare o altre funzioni diverse dalla propria. Sarebbe bene imparare a tenere il tovagliolo sulle gambe.
Regola n. 6 Rispettare il cibo e non dire “che schifo”
Non si gioca con il cibo e quando non si gradisce una pietanza non si dice “schifo” al cibo. Insegnamo ai bambini a onorare il cibo come fonte di vita.
Regola n. 7: Chiedere permesso e scusa per alzarsi da tavola
Anche in questo caso, non ci sarà tanta difficoltà nell’educare i bambini a questo tipo di comportamento. Se voi chiederete Permesso ogni volta, infine, anche loro lo faranno. Ovvio che se l’imitazione non dovesse scattare improvvisa, dovrete dare un aiuto all’apprendimento di questa e delle altre regole. Come? Dando delle motivazioni valide e mai mai dicendo “perchè sei bambino” o “perchè si fa così e basta”. I bambini sono bambini, non stupidi.
Buon lavoro!!
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