E’ una delle più comuni intolleranze alimentari, e consiste in un’allergia ad alcune delle proteine del latte di mucca, che non solo è contenuto in una moltitudine di alimenti, ma è anche alla base della maggior parte dei latti per l’infanzia.
La diagnosi non è proprio semplice anche perché, nel caso cui il bambino sia allattato artificialmente compare circa intorno ai due mesi di vita, e se allatto dalla mamma invece, i sintomi compaiono immediatamente durante lo svezzamento. Quest’allergia generalmente ha una vita abbastanza breve, scompare dopo il primo anno di vita del bimbo e raramente persiste oltre i 4 anni. Purtroppo la diagnosi non sempre è chiara e lineare per cui richiede vari test.
I sintomi dell’allergia alle proteine del latte si manifestano con:
Cosa fare se il bambino è allergico al latte vaccino
In questi casi la terapia si basa sull’abolizione temporanea delle proteine del latte vaccino, e dovrà essere il pediatra ad indicarvi l’alternativa migliore o i prodotti industriali per neonati adatti a questo tipo di patologia. Ovviamente vanno eliminati dalla dieta del piccolo anche formaggi, burro, cioccolato, dolci, carne bovina, bresaola, biscotti, yogurt, prosciutto cotto e margarina. Sarà sempre il pediatra, successivamente, a reintegrare alcuni di questi alimenti. E’ opportuno che i genitori seguano scrupolosamente le indicazioni del pediatra, che di volta in volta introdurrà alcuni alimenti per fare ulteriori test.
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