Studi internazionali a proposito di allattamento, da sempre, sostengono che il latte della mamma oltre ad apportare notevoli vantaggi in termini di salute al neonato, sia anche una garanzia per il futuro comportamento del bimbo anche in relazione al suo rendimento scolastico.
Ad affermarlo un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, secondo cui il latte materno contribuisce ad abbassare le probabilità che il bambino possa in futuro manifestare problemi ti tipo psicologico, come ad esempio ansia e iperattività.
La ricerca ha coinvolto 9.500 bambini nati tra il 2000 e il 2001, che sono stati seguiti fino all’età scolare. Durante l’ultima fase della ricerca, è stato chiesto ai genitori di rispondere ad un questionario relativo al comportamento del proprio figlio, sulla base del quale veniva assegnato un punteggio finale. E i risultati confermano quanto detto. Il 16% dei bambini nutriti con latte artificiale hanno registrato punteggi anomali, mentre per quelli allattati al seno la percentuale scende del 10%.
Perché ciò accada è ancora un mistero, ma secondo gli studiosi “potrebbe trattarsi per qualche ingrediente mancante nel latte artificiale, oppure per la più stretta interazione tra mamma e bimbo nella prima infanzia, o ancora ci potrebbe essere un ruolo anche del sistema immunitario più forte dovuto al latte materno“.
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