24 Luglio 2012 |

Esami preconcezionali gratuiti: quali sono e quando farli

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Quando la coppia si prepara ad avere un bambino, è bene sottoporsi ad esami preconcezionali, quindi test che vanno effettuati prima della gravidanza, al fine di raccogliere tutti i dati e le informazioni necessarie per il benessere della mamma e del feto.


Cosa sono gli esami preconcezionali?

Quando un uomo e una donna decidono che è arrivato il momento di allargare la famiglia con un bambino, la prima cosa che da fare è assicurarsi che entrambi siano in perfette condizioni di salute e che non ci sia rischio che il futuro nascituro possa contrarre qualche malattia dai genitori: ecco a cosa servono gli esami preconcezionali.

Quando vanno fatti i test preconcezionali

Lo scopo di questi esami è fornire informazioni chiare sullo stato di salute degli aspiranti genitori, i quali dovrebbero sottoporsi a tali controlli almeno tre mesi prima di programmare la gravidanza. La maggior parte di questi test sono gratuiti, quindi non necessitano neppure il pagamento del ticket. In questo caso quindi, dovrete recarvi negli ambulatori indicati dal vostro medico curante con una richiesta medica specifica per i suddetti esami, che riporti nella casella esenzione il codice M00, che indica esattamente l’esenzione per stato di gravidanza preconcezionale.

Quali sono gli esami preconcezionali gratuiti per lei

  • Visita ginecologica con anamnesi e valutazione delle condizioni generali di salute. La paziente si sottoporrà ad un colloquio con il medico il quale potrà eventualmente individuare presunti fattori di rischio e se necessario prescrivere degli accertamenti.
  • Emocromo per stabilire e misurare la concentrazione nel sangue di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
  • Esame citologico cervico-vaginale, o pap test, soltanto nel caso in cui non sia stato effettuato da almeno un anno. In ogni caso, per abitudine, ogni donna dovrebbe fare un pap test all’anno.
  • Un esame per accertamento del gruppo sanguigno e del fattore Rh, a meno che non sia stato già fatto in passato, ma se non vi trovate in casa i certificati di tale esame, sarebbe prudente ripeterlo.
  • Test di Coombs indiretto, particolarmente consigliato alle mamme che hanno un gruppo sanguigno Rh negativo e che contestualmente hanno già avuto almeno una gravidanza. Con questo esame è possibile accertarsi che nel sangue non siano presenti eventuali anticorpi che potrebbero danneggiare i globuli rossi del feto.
  • Il Rubeotest, invece, è un esame che consente di ricercare nel sangue eventuali anticorpi contro la rosolia, che indicano l’immunità a questa malattia ( quindi che la rosolia sia stata già contratta una volta). Di fondamentale importanza anche il Toxo Test che invece accerta la presenza di anticorpi IgM, presenti nel sangue che permettono di stabilire se il soggetto sia affetto da toxoplasmosi, o lo sia stato in un tempo abbastanza recente rispetto al momento del test. Entrambe sono due malattie molto comuni ma che diventano particolarmente pericolose durante la gravidanza.

Periodo preconcezionale e farmaci

Durante tale periodo, anche se ancora il vostro test di gravidanza non indica un valore positivo, dovreste valutare per bene, insieme al vostro medico curante, la prosecuzione di una terapia farmacologia in atto o l’eventuale assunzione di farmaci. Bisogna stabilire esattamente condizioni e situazioni, ma farlo insieme al medico. Molte future mamme, ad esempio, sospendono le cure per l’asma, senza consultare il medico, temendo che i farmaci possano avere delle conseguenze sulla salute del feto. Studi in proposito hanno dimostrato che sospendere la terapia farmacologica associata all’asma, in realtà, ha degli effetti peggiori e imprevisti che possono causare deficit respiratori sia alla mamma che al bambino. Ci sono comunque altri casi in cui sarebbe meglio non assumere farmaci, scopri tutto quello che c’è da sapere su farmaci e gravidanza nel nostro speciale.

Altri esami preconcezionali

Sarà il medico in relazione all’anamnesi della paziente a raccomandare ulteriori esami, specialmente in presenza di un precedente aborto spontaneo o sospensione della gravidanza.

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